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L'IDEA GENIALE
Rauzier spesso abbozza concetti di base per le sue creazioni artistiche digitali, consapevole che si evolveranno nel corso dell'opera. "Il risultato finale non corrisponde mai alle previsioni iniziali", osserva l'artista. "È un puzzle in molti pezzi e non riesco mai a prevedere esattamente come si adatteranno uno all'altro". Taylor spinge questo concetto di arte in continua evoluzione ancora più avanti, facendo prendere forma alle sue idee quasi esclusivamente sullo schermo. "Non ho un'idea precisa a priori", rivela. Taylor si affida quindi al processo creativo, anche se spesso ciò può richiedere mesi.

SPERIMENTARE CON GLI ELEMENTI
Sebbene utilizzino elementi differenti per creare le loro immagini, Rauzier e Taylor hanno una caratteristica in comune: entrambi gli artisti sono collezionisti incalliti. Rauzier colleziona principalmente immagini digitali, in genere ritraendo una singola scena con migliaia di scatti, utilizzando un teleobiettivo, fotografando ad esempio ogni singolo albero di una grande foresta. "Il mio disco rigido è sempre pieno", confessa Rauzier.

"Raccolgo immagini di alberi, cieli e strade, ignaro dell'uso che ne farò". E non si ferma qui. La sua collezione si arricchisce continuamente di foto di oggetti e piccoli dettagli che fanno parte dell'allestimento del suo studio. Una poltrona della sua casa, un'antica gabbia per uccellini, due coccinelle che si accoppiano, la nuca di una bambola: sono tutti potenziali elementi da aggiungere alle sue creazioni artistiche digitali per stupire.

Taylor invece raccoglie elementi da scenari ancora più ampi. Al pari di Rauzier, Taylor cattura le immagini durante i viaggi, concentrandosi generalmente su elementi paesaggistici, ad esempio nuvole o acqua. Ma è anche molto attiva nella ricerca di oggetti affascinanti. Un giocattolo d'epoca trovato in un mercatino delle pulci. Un dagherrotipo acquistato su eBay. Un limone raccolto da un albero del suo giardino. Passa poi alla scansione di ogni oggetto in una stanza poco illuminata, ritocca le scansioni in digitale e inizia a meditare sul possibile utilizzo degli elementi.

"Nel corso di questo processo sottopongo gli oggetti a dei veri provini", sostiene Taylor. "Aggiungo livelli in Photoshop e creo la mia immagine, in genere allontanandola decisamente. È la parte più divertente della mia creazione".

ELIMINARE I PARTICOLARI SUPERFLUI
A questo vivace accumulo di elementi segue inevitabilmente un lungo e difficile processo di eliminazione. Una volta perfezionata l'immagine, si passa all'eliminazione dei dettagli e delle eccedenze. Sia Rauzier che Taylor non si fanno scrupoli nel destinare gli elementi superflui alla taglierina. "Occorre spingersi oltre i limiti", osserva Taylor. "Solo allora si sarà in grado di riallineare e focalizzare nuovamente il progetto per semplificarlo e modificarlo".

"La creazione di un prodotto semplice richiede un lungo e complesso lavoro", afferma Rauzier. Taylor concorda. "Lavorare al computer non accelera il processo. Vi sono ancora decisioni da prendere e tutto ciò richiede tempo".

"Distracted Cats" ("Gatti distratti"), Maggie Taylor
"On Time" ("In orario"), Jean François Rauzier