
Per i due artisti la tecnologia è un catalizzatore. Sfruttando attentamente i suoi vantaggi, riescono a raggiungere un luogo libero da ogni impedimento in cui possono realizzare appieno le loro idee. La tecnologia, che non viene mai utilizzata per distorcere la realtà, è garanzia della trasposizione fedele nel prodotto finale della bellezza e della verità che gli artisti vedono dietro le lenti della fotocamera.
Tuttavia, verità e bellezza sono soggettive. Talvolta, gli artisti utilizzano gli strumenti di elaborazione digitale di Adobe Photoshop per apportare semplici cambiamenti, ad esempio per modificare un elemento dello sfondo che nell'immagine non risulta così brillante rispetto alla fotocamera. Altre volte la manipolazione digitale può essere più significativa o addirittura surreale, come nel caso dell'immagine di Flach intitolata “Windows Chestnut” ("Cavallo alla finestra"), che raffigura un cavallo incorniciato in una finestra (v. immagine nella pagina seguente).
"Photoshop ha indubbiamente influenzato il modo di lavorare dei fotografi", sostiene Flach. "Ha ampliato le possibilità e ridato ai fotografi il controllo sui risultati in un flusso di lavoro più efficiente". L'artista fa una pausa e quindi elabora ulteriormente il suo pensiero, affermando di essere "conscio che la tecnologia fine a se stessa è paragonabile a un bicchiere vuoto, mentre la chiave di volta sta nell'impiegare la tecnologia per realizzare i propri obiettivi".
Entrambi gli artisti sono aperti nei confronti dell'uso della camera oscura digitale, che con le sue immense possibilità consente loro di catturare versioni straordinarie e uniche della realtà. Entrambi professano di seguire un processo di apprendimento sul campo con Adobe Photoshop: da un lato vi è una certa conoscenza delle potenzialità dell'applicazione e dall'altro vi è una componente di esplorazione spontanea.
"La tecnologia fine a se stessa è come un bicchiere vuoto".
Tim Flach