Creatività e tecnologia: incontriamo la nuova generazione di creator che utilizza la tecnologia in modi inediti e innovativi
La creatività è stata descritta come il superamento dei modi tradizionali di pensare e, per la nuova generazione di professionisti e professioniste dell’arte e dell’innovazione digitale, questa definizione sta assumendo nuove dimensioni grazie alla tecnologia dell’IA generativa.
Mentre una nuova generazione di creator ridefinisce il concetto stesso di creatività, Adobe è entusiasta di supportare giovani artiste e artisti di tutto il mondo attraverso iniziative come la Young Lions Competition (YLC) al Cannes Lions International Festival of Creativity e gli Adobe Digital Edge Awards (DEA). Queste due competizioni celebrano il talento e l’ingegno delle menti innovative di oggi, aiutandole a sviluppare i propri percorsi professionali attraverso contatti con il settore e il potenziamento delle competenze nell’uso degli strumenti Adobe.
I vincitori e le vincitrici di quest’anno hanno tratto ispirazione dall’IA generativa non solo come strumento, ma anche come metafora della diversità e come spazio espressivo per l’esplorazione dei valori umani. Continua a leggere per scoprire come i talenti creativi dietro cinque dei progetti vincitori di quest’anno hanno messo alla prova la propria creatività in discipline e contesti internazionali diversi, dimostrando che quando tecnologia e passione umana si incontrano, i risultati possono essere davvero magici.
Alla ricerca dell’anima della tecnologia
In un mondo che a volte si sofferma sugli aspetti controversi dell’IA, la proposta vincitrice ai DEA nella categoria Art and Design riflette il desiderio di allontanarsi da questa visione distopica, mostrando come l’IA possa renderci ancora più umani. “Soul”, l’opera di Arunima Walimbe e Shruti Jain del California College of Arts, è un concept di design speculativo per una carta da parati intelligente che usa l’IA per creare un’esperienza personalizzata, aiutando le persone a scoprire e abbracciare l’anima della propria casa.
L’IA ha anche aiutato Walimbe e Jain a comunicare visivamente la propria idea attraverso storyboard generati in Adobe Firefly, che combinavano immagini esistenti in modi originali, un tema centrale del loro processo creativo.
“Mi sento come un collage di molte cose”, afferma Walimbe. “Ero portata per le scienze e ho unito questo aspetto con il mio lato creativo. Quindi, il mio stile ha molto a che fare con la creazione di collage: mettere insieme elementi diversi per raccontare una storia”.
Per Jain, la creatività si esprime nella capacità di risolvere problemi e creare connessioni. “Vengo da una famiglia in cui quattro generazioni vivono sotto lo stesso tetto e ho visto come la tecnologia possa creare un divario generazionale”, racconta Jain. “Voglio usare la mia creatività per aiutare chi ha meno dimestichezza con il digitale, come i membri della mia famiglia, a capire la tecnologia”.
Diffondere meraviglia intrecciando arte e scienza
Debasmita Banerjee ha sempre amato disegnare e dipingere, ma durante il dottorato al CREOL, il College of Optics and Photonics dell’Università della Florida Centrale, non aveva molto tempo da dedicare all’arte, finché non si è resa conto di poterla utilizzare per raccontare la scienza. Il progetto “Quanticle”, vincitore dei Digital Edge Awards nella categoria STEM, unisce le due passioni di Banerjee: l’arte e la fisica.
Banerjee ha scoperto degli effetti sonori chiamati “fotone” ed “elettrone” in Adobe Premiere Pro e li ha utilizzati insieme a Adobe After Effects per animare i numerosi esempi tratti dal mondo reale nel video educativo “Quanticle”. Tutto questo rientra nel suo sogno di rendere l’educazione STEM accessibile a chiunque e ovunque, anche nelle aree rurali del suo Paese d’origine, l’India.
La gioia pura della creatività
Billy Nhiwatiwa ed Ethan Brown sono convinti che, quando infondono gioia nelle loro creazioni, questa si manifesti nel risultato finale, come nel caso di “Billy Wilder — The Man Behind the Picture”, la campagna giocosa che ha vinto l’oro alla YLC nella categoria Design. L’idea di nascondere un logo dietro altri elementi di design usando Adobe Illustrator è un esempio emblematico di come i due coinquilini e partner creativi britannici amino strappare un sorriso alle persone con brillanti trovate di design.
“La vita quotidiana è spesso piuttosto ordinaria”, racconta Brown. “Cerchiamo sempre quel piccolo dettaglio capace di strappare un sorriso. Può essere minuscolo, ma è bellissimo quando la creatività riesce a tirarlo fuori.”
L’obiettivo di diffondere felicità guida anche il loro lavoro con la clientela. “Provo grande gioia nell’immergermi nell’essenza di un brand, ridurlo a ciò che lo rende speciale e usarlo per costruire qualcosa di autentico. Credo che l’autenticità dei brand spinga anche chi vi si relaziona a esserlo”, sostiene Nhiwatiwa.
Generare diversità e possibilità
Per la copywriter berlinese Inna Tabachenko e l’art director Lisa Glonti, l’IA non è stata solamente uno strumento per creare il loro film “Successful Generation”, vincitore dell’argento alla YLC. È stata la metafora portante dell’intero messaggio del film, che include centinaia di immagini diverse di un “uomo di successo” create usando il Riempimento generativo in Adobe Photoshop, una funzionalità basata su Firefly.
Nel film, ogni nuovo prompt genera nuove possibilità, suggerendo infiniti modi di definire il successo, ma, come osserva Tabachenko, l’IA può solo riflettere ciò che riceve in input dagli esseri umani. In quanto immigrate rispettivamente dall’Ucraina e dalla Georgia, Tabachenko e Glonti sono particolarmente sensibili al modo in cui la cultura può influenzare l’arte e il design, e le loro esperienze di guerra e occupazione hanno contribuito a far maturare una profonda empatia che si riflette sia nella loro creatività sia nel loro stretto rapporto di lavoro.
“Il design è parte di tutto ciò che facciamo come esseri umani”, afferma Glonti. “Non ci limitiamo a pensare, proviamo anche emozioni, e la nostra cultura e l’arte sono un riflesso di questo”.
“La creatività è un’evoluzione costante in cui combiniamo le cose in modi nuovi per diventare migliori”, aggiunge Tabachenko.
Ridefinire il concetto di successo
Cosa significa essere una “persona vera”, soprattutto nell’era dei social media e dell’IA? Jiayu (Fiona) Cao e Linghui (Vicky) Dai di Havas Creative, Cina, hanno esplorato questa domanda in “Who is the Successful Man?”, vincitore dell’oro alla YLC nella categoria Media. Il loro progetto interattivo ha utilizzato immagini CAPTCHA per “verificare” e mettere in discussione le idee radicate del pubblico sul successo, offendo alle persone l’opportunità di selezionare nuove immagini che contribuivano a far evolvere la galleria in modo positivo.
Si ispirano alla convinzione che arte e design siano gli occhi del mondo, aiutando le persone a vedere ciò che hanno davanti: in questo caso, immagini di esperienze umane diverse, tratte da Adobe Stock e Firefly, che ci invitano a riconsiderare le nostre percezioni del concetto di successo.
Secondo Cao e Dai, “l’IA è semplicemente uno strumento, un derivato del mondo umano, e quando riflette problemi che esistono nell’umanità, dobbiamo prenderlo sul serio. L’IA perpetua gli stereotipi, ma gli esseri umani hanno il potere di abbatterli”.
Lasciati ispirare dai lavori premiati alla Young Lions Competition 2024 e dai progetti studenteschi presentati ai Digital Edge Awards.
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