La televisione diventa personalizzata.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Se hai guardato Scandal su Netflix, è molto probabile che prima avessi seguito House of Cards, Madame Secretary o qualsiasi altra serie TV del genere political drama. Secondo Netflix, il 75% di quello che gli spettatori guardano sul servizio in streaming è riconducibile ai suggerimenti personalizzati. Oggi, personalizzare l’esperienza TV è essenziale per tenere viva l’attenzione dei consumatori nell’affollato mercato dell’intrattenimento.

I consumatori ora sono così saturi di contenuti multimediali che ogni servizio TV deve competere in modo spietato per accaparrarsi una fetta del loro tempo e della loro attenzione. Secondo eMarketer, nel 2016 gli adulti negli Stati Uniti hanno trascorso oltre 12 ore al giorno in multitasking su vari media, quasi un’ora in più rispetto alla media del tempo che vi avevano trascorso nel 2011. Ed entro il 2018 questo valore è destinato ad aumentare. Ora il compito delle aziende televisive è conquistare la maggior quota possibile di questo universo di consumo dei media, in un momento in cui gli spettatori hanno più scelte che mai.

I brand investono milioni nella pubblicazione di contenuti per ottenere solo la medaglia d’argento nella corsa al consumo di media. Radio, quotidiani e riviste continuano a vedere erose le loro quote, un tempo significative. Le aziende di social media, invece, hanno visto aumentare la loro quota negli ultimi anni, soprattutto tra i millennial che trascorrono il 24% del loro tempo con contenuti multimediali sui social network, secondo Nielsen. E non dimentichiamo che a contendersi l’attenzione dei consumatori ci sono anche le opzioni di intrattenimento sul fronte mobile, gaming, realtà virtuale e persino realtà aumenta.

In un mercato dell’intrattenimento così affollato, è di fondamentale importanza che le aziende di media differenzino le loro offerte attirando gli spettatori con i contenuti giusti al momento giusto. Uno dei modi più efficienti per raggiungere questo obiettivo è sfruttare la personalizzazione data-driven.

16%

Solo il 16% dei consumatori afferma che i suggerimenti TV sono uniformemente molto validi.

Fonte: Piksel e Censuswide
23%

Dei consumatori afferma che trovare qualcosa di interessante da guardare è talmente importante che influenza la scelta del fornitore di servizi.

Fonte: Piksel e Censuswide
75%

Di quello che gli utenti guardano su Netflix è un suggerimento.

Fonte: The Netflix Tech Blog
Le aziende televisive che ottengono grandi risultati con la personalizzazione video riescono a fare molto bene due cose. Innanzitutto, individuano le tecniche di personalizzazione che favoriscono i risultati desiderati, ad esempio l’aumento della fidelizzazione degli spettatori e delle visualizzazioni video. In secondo luogo, investono risorse nell’esecuzione e nell’ampliamento su scala di queste tecniche.

Se sei un fornitore di servizi TV alle prime armi con la personalizzazione, le tecniche illustrate di seguito sono tra le prime che dovresti provare. Se invece hai già iniziato a personalizzare le tue esperienze, queste tecniche ti aiuteranno a individuare gli aspetti della personalizzazione che potresti aver trascurato.

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7 modi per offrire una TV personalizzata e ottenere grandi risultati.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La personalizzazione ti aiuta a favorire la fidelizzazione e l’engagement continuo degli spettatori a ogni sessione di visione. Di seguito sono elencati sette metodi per personalizzare la TV: l’efficacia di alcuni è stata testata e dimostrata dai tecnici Adobe, mentre altri sono stati convalidati sul mercato. Nessuno meglio di te saprà giudicare quali funzioneranno per la tua audience.
1: Personalizzazione per i nuovi visitatori (nota anche come “partenza a freddo”).
Se un nuovo visitatore trova dei contenuti da guardare sul tuo servizio, ci sono più probabilità che diventi uno spettatore fedele. Tuttavia, suggerire i contenuti giusti ai nuovi visitatori può essere difficile. Il problema è la "partenza a freddo", perché non hai ancora a disposizione nessun dato sulla cronologia di visione. Puoi risolvere questo problema sfruttando i dati dei clienti esistenti che presentano caratteristiche demografiche analoghe a quelle del nuovo visitatore o che guardano contenuti in un contesto simile.

Supponiamo che tu abbia dei dati anonimi sull’età, il sesso, la posizione e la cronologia delle visite ai siti web di ogni nuovo visitatore. Puoi sfruttare questi dati per proporre una certa esperienza TV alle donne millennial che hanno visitato siti web di cucina e un altro tipo di esperienza TV agli uomini baby boomer che hanno visitato siti web di sport. Analogamente, puoi presentare un’esperienza TV personalizzata a tutti i tuoi segmenti di audience più importanti.

Se un servizio TV è personalizzato in questo modo, è più probabile che chi visita il sito per la prima volta guardi uno spettacolo già alla prima sessione e ritorni in futuro per guardare contenuti simili.

2: Personalizzazione continua per gli spettatori che ritornano.
Il compito di personalizzare l’esperienza di visione TV non finisce mai, perché ogni singola interazione e ogni dato relativo a un utente possono essere utilizzati per adattare l’esperienza. Accertati di tenere traccia di cosa è stato visto e cosa no. Queste informazioni possono essere usate per suggerire contenuti correlati a quelli già visti o per promuovere una nuova categoria di contenuti che potrebbe interessare agli spettatori di un segmento di audience simile.
3: Esperienza di navigazione personalizzata.
Mentre navigano all’interno di un’interfaccia TV personalizzata, gli utenti possono essere esposti a contenuti ottimali, presentati in modo tale da convincerli a proseguire la visione. Si possono includere opzioni di navigazione e suggerimenti personalizzati e persino personalizzare l’aspetto grafico dell’esperienza globale.
Netflix offre un buon esempio di esperienza di navigazione personalizzata. Nell’ambito di una presentazione sul futuro dei generatori di suggerimenti, Justin Basilico di Netflix e Xavier Amatriain di Quora hanno spiegato come funziona. Per ogni utente, Netflix personalizza il suggerimento migliore e gli riserva una grande quantità di spazio sullo schermo. Questo suggerimento migliore include una stima dell’indice di gradimento del titolo in evidenza per l’utente e prove a supporto di tale rating provenienti dalla cronologia di visione dell’utente. Netflix determina anche le categorie di suggerimenti che potrebbero interessare all’utente, organizzandole in righe. Stabilisce quindi come classificare i suggerimenti all’interno di ciascuna categoria, disponendoli da sinistra a destra all’interno della riga corrispondente.
4: Suggerimenti video personalizzati nei risultati di ricerca.
Analogamente a quanto avviene nell’esperienza di navigazione, quando gli spettatori effettuano ricerche all’interno di un’interfaccia TV personalizzata, la pagina dei risultati deve portarli a immergersi nel servizio. Il modo migliore per farlo consiste nel personalizzare i risultati di ricerca sulla base dei dati a disposizione su ciascun utente.

La posizione è un dato che ogni fornitore di servizi TV possiede sui suoi utenti e può essere utilizzato per rendere più pertinenti i risultati di ricerca. Ad esempio, dal 2009 Google personalizza i risultati di ricerca per gli utenti che si sono disconnessi dai propri account. Utilizza la ricerca personalizzata anche su YouTube, come dimostrato dai diversi risultati di ricerca forniti per “football” negli Stati Uniti e nel Regno Unito.

Ovviamente, la posizione è solo una delle dimensioni che potrebbero influenzare i suggerimenti video nei risultati di ricerca. I risultati di ricerca di un utente potrebbero essere influenzati dalla cronologia di visione, dal tipo di dispositivo, dall’orario, dai suoi attori o registi preferiti e non solo.

5: Suggerimenti personalizzati alla fine di uno spettacolo.
La fine di uno spettacolo rappresenta un momento decisivo nella sessione di visione di uno spettatore, in quanto sceglierà se rimanere connesso o terminare la sessione. Molti servizi TV, come HBO Go, fanno proseguire l’esperienza di visione degli spettatori passando automaticamente a un nuovo spettacolo.

Alcune transizioni tra uno show e l’altro sono facili da prevedere, mentre altre richiedono dati e tecnologie migliori. Ad esempio, è facile prevedere che chi sta guardando una serie vorrà passare all'episodio successivo, mentre è più difficile prevedere cosa vorranno vedere gli spettatori al termine di una serie o dopo aver guardato un film. La tecnologia di personalizzazione può esserti d’aiuto in questi frangenti e tenere gli spettatori incollati allo schermo.

6: La funzionalità che consente di riprendere la visione da dove è stata interrotta.
Un’altra funzionalità essenziale per gli spettatori che hanno già utilizzato il tuo servizio è la possibilità di continuare a guardare uno spettacolo dal punto in cui avevano interrotto la visione. Questa opzione è particolarmente utile se funziona su tutti i dispositivi dell’utente, consentendogli quindi di passare dal grande schermo al tablet, al desktop o allo smartphone in base alle esigenze del momento.
Il servizio TV in streaming Crackle offre la funzionalità per riprendere la visione da dove è stata lasciata anche agli spettatori non registrati.
Telefono
7: Pubblicità personalizzata.
Un’altra grande area che si presta alla personalizzazione è la pubblicità. Puoi aiutare i pubblicitari a distribuire messaggi a pagamento solo agli spettatori che sono più propensi a rispondere. È una situazione diversa dalle transazioni pubblicitarie televisive tradizionali, in cui i pubblicitari acquistano inserzioni all'interno di spettacoli ben indicizzati con la loro audience di destinazione. In questo caso ci guadagna l'utente, perché gli annunci sono più pertinenti, ci guadagna il pubblicitario, perché il potere persuasivo di ogni annuncio aumenta, e ci guadagni anche tu, in qualità di fornitore di servizi TV, perché puoi generare maggiori ricavi da ogni spazio pubblicitario.
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Adobe
Adobe può esserti d'aiuto.
Non è necessario essere Netflix per ottenere grandi successi con la personalizzazione video. Tutto quello che devi fare è scegliere in che modo personalizzare il tuo servizio TV e quindi collaborare con Adobe per eseguire la tua strategia e adattarla su vasta scala. Grazie ad Adobe Experience Cloud, la nostra suite di servizi cloud, puoi personalizzare l’esperienza TV e garantire che gli spettatori siano sempre soddisfatti lungo tutto il loro percorso.

Adobe Experience Cloud può aiutarti a personalizzare la TV.

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“Growth in Time Spent with Media Is Slowing” (L’aumento del tempo trascorso sui contenuti multimediali sta rallentando), eMarketer, 6 giugno 2016, https://www.emarketer.com/Article/Growth-Time-Spent-with-Media-Slowing/1014042.

Jon Lafayette, “Nielsen: Time Spent on Social Media Growing” (Nielsen: il tempo trascorso sui social media è in aumento) Broadcasting & Cable, 17 gennaio 2017, http://www.broadcastingcable.com/news/currency/nielsen-time-spent-social-media-growing/162512.

“Personalized Search for everyone” (Ricerca personalizzata per tutti), blog ufficiale di Google, 4 dicembre 2009, https://googleblog.blogspot.com/2009/12/personalized-search-for-everyone.html.

“TV Viewing Habits” (Abitudini di visione TV), Piksel e Censuswide, dicembre 2016, https://www.slideshare.net/Evolyte/piksel-tv-viewing-habits-report.

Xavier Amatriain e Justin Basilico, “Netflix Recommendations: Beyond the 5 stars (Part 1)” (Suggerimenti Netflix: oltre le 5 stelle (Parte 1)), The Netflix Tech Blog, 6 aprile 2012, https://medium.com/netflix-techblog/netflix-recommendations-beyond-the-5-stars-part-1-55838468f429.

Xavier Amatriain e Justin Basilico, “Past, Present & Future of Recommender Systems: An Industry Perspective” (Passato, presente e futuro dei generatori di suggerimenti dal punto di vista del settore), 18 settembre 2017, https://www.slideshare.net/justinbasilico/past-present-future-of-recommender-systems-an-industry-perspective.