Cinque punti emersi dal
report 2021 sulle tendenze nel retail
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Scopri com’è cambiato il panorama del retail. Il report 2021 sulle tendenze nel retail esplora trend importanti come l'apertura di negozi ibridi e il forte aumento degli acquisti da dispositivi mobili e mostra come l'IA può aiutare i rivenditori a riprendersi dalla pandemia.

Scarica la versione completa del report per conoscere tutte le tendenze e gli approfondimenti.

Cinque punti emersi dal report 2021 sulle tendenze nel retail.

Scopri com’è cambiato il panorama del retail. Il report 2021 sulle tendenze nel retail esplora tendenze chiave come l'apertura di negozi ibridi e il forte aumento degli acquisti da dispositivi mobili e mostra come l'IA può aiutare i rivenditori a riprendersi dalla pandemia.

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Con le strategie giuste, i rivenditori possono crescere.

La pandemia ha stravolto le aperture dei negozi e la disponibilità dei prodotti, inducendo i clienti a sviluppare nuovi modelli di comportamento e a diventare fedeli a nuovi marchi. Il report 2021 sulle tendenze nel retail mostra le intuizioni e le strategie utilizzate dai marchi più performanti per trarre il massimo vantaggio da questa opportunità di entrare in contatto con nuovi prospect.


I negozi ibridi si stanno affermando.

Le esperienze di acquisto fisiche sono state fortemente penalizzate nell'ultimo anno. Per superare i cambiamenti nel comportamento dei clienti, i rivenditori fisici ora stanno intensificando il ricorso ai dispositivi mobili e trasformando i punti vendita tradizionali per supportare l’e-commerce. Molti stanno già utilizzando i negozi fisici come punti di ritiro degli ordini. Le strategie che consentono di ridurre al minimo l'interazione tra i clienti e il personale (come l’opzione di acquisto online e ritiro in negozio) sono sempre più diffuse e questa propensione a colmare il divario tra il mondo fisico e digitale è destinata a durare. Nel 2020, il ritmo di diffusione del digitale ha fatto un salto in avanti di circa dieci anni, raggiungendo una quota del 33% di tutte le transazioni al dettaglio. In risposta a questo cambiamento, il 47% dei rivenditori multicanale ha affermato che quest’anno la principale strategia per le sedi fisiche sarà l'apertura di negozi ibridi, citando gli ordini da dispositivi mobili (49%) e le applicazioni mobili (40%) come aree d’investimento prioritarie.

Il nostro miglior consiglio per il 2021:
I punti di contatto digitali stanno diventando parte sempre più integrante del customer journey. I rivenditori che oggi investono in queste aree saranno più preparati ad affrontare i cambiamenti futuri quando usciremo dalla pandemia.

Il mobile è una mossa strategica.

Negli ultimi anni, migliorare l’engagement in ambiente mobile è diventato un obiettivo strategico per i rivenditori. Nel 2019, gli acquisti da smartphone hanno rappresentato il 61% del traffico online e quasi la metà esatta di tutte le vendite online. Oltre a costituire un’importante fonte di entrate, il mobile è considerato anche il punto di partenza delle esperienze cliente omnicanale. Non importa se l'interazione inizia con una ricerca, un post sui social media o una vendita su smartphone: il customer journey da mobile spesso può concludersi con un'esperienza di persona come una consegna a domicilio o un ritiro in negozio. La pandemia ha agito da catalizzatore per ulteriori investimenti nel mobile. Secondo una ricerca globale, i download mensili delle app di vendita al dettaglio sono aumentati del 22% su base annua da settembre 2019 a settembre 2020, mentre i ricavi in-app dei rivenditori sono cresciuti del 45% nello stesso periodo.

Il nostro miglior consiglio per il 2021:
Gli “ordini da mobile” e le “applicazioni mobili” per acquisti in-store sono le aree in cui i rivenditori sono più inclini a investire. Anche i pagamenti contactless sono una priorità, dato che stanno cercando di ridurre i rischi associati all’uso del contante

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I rivenditori devono rimanere agili.

I disagi provocati dalla pandemia hanno costretto anche i rivenditori più tradizionali ad evolversi. Per restare competitive e continuare a lavorare durante i periodi di lockdown, molte aziende hanno trasformato la propria struttura organizzativa, rimosso i processi complicati e aumentato la comunicazione tra i team. Nel report 2021 sulle tendenze nel retail, il 57% dei rivenditori ha affermato di aver potuto sperimentare e innovare sul fronte marketing con un insolito grado di libertà nella seconda metà del 2020. Facendo un ulteriore passo avanti, il 79% ha ammesso di essere stato insolitamente agile e in grado di intervenire con misure tempestive, soprattutto tra le organizzazioni più performanti. Questo gruppo era molto più propenso della concorrenza a descrivere la propria cultura aziendale come un ambiente di lavoro collaborativo in cui ogni individuo viene valorizzato e la comunicazione è una priorità assoluta.

Il nostro miglior consiglio per il 2021:
Le persone stanno cambiando il loro comportamento di acquisto a causa della chiusura dei negozi e del fatto che spesso i loro prodotti preferiti non sono disponibili. I rivenditori possono trarre vantaggio da questa situazione man mano che i consumatori diventano fedeli a nuovi marchi e sviluppano nuovi modelli di comportamento.

La personalizzazione resta una priorità.

La personalizzazione è ancora la chiave per creare esperienze più significative in ambienti diversi attraverso vari canali. Il 75% dei rivenditori ha affermato che sfruttare il comportamento online per personalizzare le esperienze in negozio è importante o di fondamentale importanza per soddisfare le aspettative dei clienti. Tuttavia, dopo la pandemia, le esigenze dei clienti si sono evolute. Molti dei loro punti critici sono rimasti gli stessi, ad esempio il voler ricevere le offerte migliori o dubitare che il prodotto reale sia all'altezza delle foto. A ciò si aggiunge che i consumatori ora cercano informazioni su aspetti come la sicurezza e la pulizia dei locali commerciali. Oltretutto, nel mondo digitale i clienti spesso si aspettano risposte immediate. Di conseguenza, molti rivenditori stanno investendo in strumenti interattivi, guide, sezioni di domande e risposte frequenti adattive e chatbot per personalizzare l'esperienza del cliente e accelerare queste interazioni.

Il nostro miglior consiglio per il 2021:
Per continuare a crescere dopo il Covid, i rivenditori dovranno concentrarsi sull'esperienza omnicanale, alimentando le loro operazioni con una visione a 360 gradi del cliente.

L'intelligenza artificiale darà vita a esperienze migliori.

L'apprendimento automatico e l'IA giocheranno un ruolo importante nella corsa alla personalizzazione della customer experience. Il 44% dei rivenditori più performanti considera già l'IA come una risorsa fondamentale per soddisfare le aspettative dei clienti omnicanale, contro un esiguo 30% della concorrenza tradizionale. Oltre ad automatizzare il servizio clienti, l'IA può anche aiutare le aziende a prevedere e aumentare le vendite. Ad esempio, i rivenditori la stanno sfruttando per prendere decisioni più ponderate sul volume delle scorte a seconda delle fluttuazioni della domanda, ma anche per personalizzare i suggerimenti di prodotti in base ad acquisti precedenti, eventi pubblici e persino condizioni meteo locali. Le conoscenze basate sull'analisi stanno diventando sempre più importanti per muoversi nel panorama del retail. In circostanze imprevedibili come la pandemia di Covid, l'apprendimento automatico e l'IA possono essere uno strumento di previsione prezioso per i rivenditori, aiutandoli a fidelizzare i clienti.

Il nostro miglior consiglio per il 2021:
I rivenditori affermati devono investire nella sostituzione della tecnologia obsoleta che potrebbe penalizzarli. Senza una visione a 360 gradi del cliente, è impossibile offrire esperienze personalizzate.

Tre tendenze che plasmeranno il retail nel 2021.

47%

Il 47% dei rivenditori multicanale ha affermato che la principale strategia per le sedi fisiche sarà l'apertura di negozi ibridi che soddisfino le esigenze sia degli acquirenti in negozio sia dei clienti online.

57%

Il 57% dei marketer nel settore retail ha affermato di aver potuto sperimentare e innovare con un insolito grado di libertà nella seconda metà del 2020, mentre il 79% sostiene di essere stato insolitamente agile.

75%

Il 75% dei rivenditori ha dichiarato che la personalizzazione delle esperienze in negozio sulla base dei comportamenti online è importante o di fondamentale importanza per soddisfare le aspettative dei clienti.

 

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