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Cos’è e come si scrive una lettera di intenti?

Le lettere di intenti spesso avviano transazioni commerciali tra aziende e definiscono le aspettative delle parti coinvolte prima che entri in vigore qualsiasi accordo vincolante.

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Una lettera di intenti visualizzata su tablet, smartphone e laptop tramite Adobe Sign

Cos’è una lettera di intenti?

Una lettera di intenti, a volte indicata con l’acronimo inglese LOI (Letter of Intent), è un documento scritto sotto forma di lettera commerciale che dichiara l’intenzione di compiere un’azione specifica. Di norma, ma non sempre, non è vincolante e rappresenta un impegno preliminare a fare affari con un determinato interlocutore. Le lettere di intenti sono molto simile a un memorandum o protocollo d’intesa, ossia un documento legalmente non vincolante redatto in vista delle trattative per un accordo.

A cosa serve una lettera di intenti?

Chiunque può utilizzare una LOI, sia che si lavori in proprio sia che faccia parte di un’organizzazione più grande. Per le singole persone, equivale a una presentazione personale che dichiara l’intenzione di cogliere un’opportunità, senza definire termini specifici di una potenziale transazione né sostituire la due diligence. Per chi studia o cerca lavoro, per esempio, può essere semplicemente un modo per spiccare nel panorama delle candidature dimostrando professionalità.

Le aziende, invece, devono portare a termine attività di due diligence prima di avviare una transazione. Ciò significa adottare misure ragionevoli per soddisfare specifici obblighi legali, che dovranno illustrare nel dettaglio all’interno della lettera stessa. Questi elementi possono comprendere, tra le altre cose, la trasparenza riguardo ai propri obiettivi, l’entità della transazione, i costi potenziali e le tempistiche previste, ma la lettera può coprire anche altri aspetti.

Un uomo con gli occhiali seduto sul pavimento che legge una lettera d’intenti sul laptop, con il cane in braccio

Opportunità professionali

Le persone alla ricerca di un impiego possono scrivere lettere di intenti ai responsabili delle assunzioni per presentarsi e fornire maggiori dettagli sui propri trascorsi. A differenza di una lettera di accompagnamento, la lettera di intenti può essere inviata in qualsiasi momento, anche senza una candidatura formale. Poiché le offerte di lavoro ricevono spesso numerose risposte, una lettera di intenti aiuta a distinguersi e agevola il team di selezione nell’individuare informazioni aggiuntive sulle persone candidate che vanno oltre al semplice titolo professionale o al profilo LinkedIn, come competenze specifiche ed esperienze pertinenti alla posizione aperta.

Opportunità commerciali

Le aziende utilizzano le lettere di intenti per annunciare nuove trattative o collaborazioni, prima di formalizzare documenti ufficiali come contratti definitivi o accordi di acquisto. Vendite, acquisizioni, fusioni e joint venture possono tutte prendere avvio da una lettera di intenti, in cui si dichiarano gli obiettivi e si identificano le parti coinvolte nella potenziale operazione.

Opportunità accademiche

Gli studenti e le studentesse possono inviare una lettera di intenti a un’università insieme alla propria domanda di ammissione. In genere, questo documento dichiara l’intenzione di iscriversi e include una panoramica del percorso formativo del candidato o della candidata. Chi fa domanda per un programma di laurea magistrale dovrebbe anche includere esempi concreti degli ambiti di studio che intende approfondire. In ambito accademico, la lettera di intenti è talvolta chiamata anche lettera motivazionale o personal statement, soprattutto se rivolta a università estere.

In che modo le aziende usano le lettere di intenti?

Prima di redigere documenti ufficiali come contratti definitivi o accordi di acquisto, le aziende ricorrono alle lettere di intenti per annunciare nuove trattative o collaborazioni. Vendite, acquisizioni, fusioni e joint venture possono tutte prendere avvio da una lettera di intenti, in cui si dichiarano gli obiettivi e si identificano le parti coinvolte nella potenziale operazione.

Una donna seduta a un tavolo che parla al cellulare mentre guarda lo schermo del laptop

Cosa bisogna includere in una lettera di intenti?

Per quanto il contenuto possa variare in base alle circostanze specifiche, una lettera di intenti deve offrire a tutte le parti coinvolte una panoramica chiara di ciò che le attende, a patto che ciascuna agisca in buona fede e rispetti gli impegni presi. Introduce obiettivi, aspettative e condizioni fondamentali, come le tempistiche previste per le potenziali trattative, in modo che tutte le parti interessate comprendano meglio la struttura dell’operazione. In questo modo sarà più facile individuare eventuali punti critici o clausole vincolanti che potrebbero diventare rilevanti in seguito. Avere a disposizione un modello di lettera di intenti come riferimento può inoltre aiutare a non tralasciare nulla.

Consulta un esempio di lettera di intenti per scoprire cosa includere: dall’oggetto al saluto iniziale fino alla firma in fondo al documento.

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Trasforma le intenzioni in azioni con una firma elettronica

Affinché una lettera di intenti abbia valore contrattuale o, più semplicemente, per verificare che chi la riceve ne abbia preso visione, è opportuno prevedere la possibilità di restituirla firmata. Le trattative preliminari possono talvolta prevedere dichiarazioni di non responsabilità o documenti legali come un accordo di non divulgazione. Le firme elettroniche consentono di gestire questi primi scambi in modo più rapido ed efficiente.

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Funzionamento delle firme elettroniche

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Contratti più veloci, meno tempo perso tra le e-mail

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Domande di iscrizione più semplici ed efficienti

Fare una domanda di iscrizione a un’università può prevedere un iter complicato. La Pace University di New York ha reso il processo più accessibile per gli studenti e le studentesse delle scuole superiori e per tutte le persone che desiderano candidarsi. Alcuni moduli richiedevano fino a dieci firme, ma grazie al formato elettronico queste procedure sono diventate veloci e senza intoppi.

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Che differenza c’è tra una lettera di intenti e una manifestazione di interesse?

Entrambi questi documenti esprimono interesse, ma la differenza principale sta nell’impegno dimostrato verso l’esito finale. Per esempio, una lettera di intenti per una scuola di specializzazione ti permette di illustrare il valore che potresti apportare e di confermare la tua piena intenzione di accettare l’offerta in caso di ammissione. Una manifestazione di interesse, invece, è meno formale: puoi farvi ricorso quando ti rivolgi a un’organizzazione che non ha posizioni aperte, ma con cui desideri entrare in contatto o a cui desideri mostrare il tuo interesse per il suo operato, i suoi valori o la sua missione.

Una lettera di intenti è vincolante?

Dipende da come è redatta. Una lettera di intenti può essere interpretata come un accordo vincolante, per esempio, se entrambe le parti hanno indicato un’intesa su condizioni specifiche di una trattativa commerciale. Se invece contiene termini formulati in modo vago o lasciati aperti a future trattative, la lettera potrebbe non essere considerata vincolante. In sintesi, tutto dipende dal linguaggio e dalla formulazione utilizzati, perché sono questi a determinare se una lettera di intenti sia vincolante o meno. Per capire con certezza come si colloca la tua dal punto di vista legale, è consigliabile farla esaminare da una figura esperta prima di renderla definitiva.

Dove posso trovare esempi di lettere di intenti?

Esistono molte situazioni in cui un modello di lettera di intenti può velocizzarne la stesura e aiutarti a creare un documento d’impatto. Che tu stia cercando un template per una fusione aziendale, una joint venture, una domanda di ammissione universitaria, una transazione immobiliare o altro ancora, puoi consultare un’ampia selezione di modelli gratuiti di lettere di intenti direttamente da Adobe Express, che puoi scaricare e personalizzare.








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