Adobe si impegna a fornire al mondo strumenti, risorse e soluzioni che incoraggiano e favoriscono la creatività.
L’IA generativa è una tecnologia nuova e molto promettente, ma ha destato anche notevole incertezza e preoccupazione circa l’impatto che potrebbe avere sul settore creativo. Noi riteniamo che l’IA sia uno strumento al servizio della creatività umana, non un mezzo per sostituirla. Crediamo che l’IA generativa possa essere sviluppata in modo responsabile, partendo dal rispetto per i diritti di chi crea. L’approccio alla nostra famiglia di modelli di IA generativa di Adobe Firefly, sicuri per l’uso a scopi commerciali, nasce dal nostro profondo legame con il mondo creativo e dal rispetto che nutriamo per chi ne fa parte.
La visione di Adobe Firefly è aiutare le persone ad alimentare la propria creatività naturale. Sia come sito web autonomo che come famiglia di modelli alla base delle funzionalità presenti nelle app Adobe, Firefly offre modelli e strumenti di IA generativa pensati appositamente per le esigenze, i casi d’uso e i flussi di lavoro di chi crea.
Crediamo che Adobe Firefly sia la soluzione di IA generativa attualmente presente nel settore più improntata alla community creativa. In questa pagina presentiamo il nostro approccio alle modalità di sviluppo dei modelli di IA generativa alla base di Adobe Firefly. Il nostro obiettivo è illustrare con chiarezza cosa facciamo e cosa non facciamo, in modo da differenziare il nostro approccio da gran parte dell'industria in senso lato, e offrire un esempio che ci auguriamo ispiri il settore ad assumere una posizione più responsabile.
Ricolorazione generativa in Illustrator
Il nostro approccio
I modelli Adobe Firefly sono addestrati su un insieme di dati con licenza, come quelli di Adobe Stock, e contenuti di dominio pubblico il cui copyright è scaduto. I contenuti Adobe Stock sono coperti da un accordo di licenza separato e Adobe ricompensa i collaboratori e le collaboratrici per l’uso di tali contenuti.
Non addestriamo Adobe Firefly su contenuti di utenti, né lo abbiamo mai fatto.
Di recente abbiamo aggiornato le nostre Condizioni d’uso generali affinché esplicitassero questo impegno (Sezioni 2.2F e 4.3C2).
I modelli Adobe Firefly sono addestrati su un insieme di dati con licenza, come quelli di Adobe Stock, e contenuti di dominio pubblico il cui copyright è scaduto. I contenuti Adobe Stock sono coperti da un accordo di licenza separato e Adobe ricompensa i collaboratori e le collaboratrici per l’uso di tali contenuti.
Non andiamo alla ricerca di contenuti sul web o su siti di hosting video. Il nostro addestramento è limitato a contenuti per cui disponiamo dell’autorizzazione o dei diritti.
I modelli Adobe Firefly sono addestrati su un insieme di dati con licenza, come quelli di Adobe Stock, e contenuti di dominio pubblico il cui copyright è scaduto. I contenuti Adobe Stock sono coperti da un accordo di licenza separato e Adobe ricompensa i collaboratori e le collaboratrici per l’uso di tali contenuti.
Puoi trovare maggiori informazioni qui.
Molte altre aziende addestrano i propri modelli di IA generativa sui contenuti raccolti dal web senza autorizzazione (spesso definiti “dati online disponibili pubblicamente”). Non crediamo sia corretto per chi lavora nel settore creativo e non adottiamo questo approccio.
Addestriamo i modelli Adobe Firefly solo su contenuti di dominio pubblico il cui copyright è scaduto e su contenuti concessi in licenza, come quelli di Adobe Stock, in cui Adobe ricompensa i collaboratori e le collaboratrici per l’uso di tali contenuti.
Adobe si impegna ad addestrare i propri modelli in modo responsabile e a rispettare i diritti di chi crea. Adottiamo misure di sicurezza in ogni fase (prima dell’addestramento e in fase di generazione, prompt e output) per garantire che i modelli Adobe Firefly non creino contenuti lesivi del copyright o dei diritti di proprietà intellettuale. Tali modelli sono inoltre concepiti per un utilizzo sicuro a scopi commerciali e didattici.
Adobe eroga anche indennizzi per la proprietà intellettuale alla clientela enterprise per i contenuti generati con Adobe Firefly.
I contenuti sono di proprietà dell’utente. Adobe non rivendica la proprietà dei tuoi contenuti, a prescindere dal modo in cui sono stati creati, né lo ha mai fatto.
Sebbene questa sia sempre stata la nostra politica, di recente abbiamo aggiornato le nostre Condizioni d’uso generali perché risultasse più chiaro (Sezione 4.2).
Adobe non rivendica il copyright o la proprietà dei contenuti creati con Adobe Firefly.
Adobe è tra i membri fondatori della Content Authenticity Initiative, attualmente sottoscritta da oltre 5.000 aziende, il cui obiettivo è fornire trasparenza su chi ha creato i contenuti e su come sono stati generati.
I fornitori della piattaforma possono mostrare le credenziali con le indicazioni sulla provenienza. Meta e LinkedIn sono i siti che più di recente hanno iniziato a mostrare Content Credentials.
Trovi maggiori informazioni sulla Content Authenticity Initiative qui.
Abbiamo consolidato questi approcci attraverso una serie di modifiche e aggiornamenti alle normative:
Le nostre condizioni d’uso riflettono gli approcci menzionati sopra e chiariscono che non addestriamo Adobe Firefly sui tuoi contenuti e non ne rivendichiamo la proprietà.
Abbiamo modificato le nostre politiche di moderazione su Adobe Stock e semplificato la segnalazione di contenuti che violano le linee guida per chi collabora con Adobe Stock, in particolare i contenuti che richiamano e/o replicano i nomi e gli stili di altri artisti e artiste senza la loro autorizzazione.
L’IA generativa nelle nostre applicazioni creative
Per quanto riguarda le nostre applicazioni creative, il nostro obiettivo principale è offrire un livello di controllo impareggiabile per potenziare la creatività della nostra clientela. La nostra priorità è migliorare la qualità e le prestazioni, aggiungere le funzionalità più richieste dalla community e integrare l’IA generativa quando può affiancare e migliorare i flussi di lavoro (con funzionalità come il Riempimento generativo in Photoshop, la Rimozione generativa in Lightroom e la Ricolorazione generativa in Illustrator).
Siamo consapevoli che all'interno della community vi sono un’ampia gamma di opinioni ed esigenze relative all’IA generativa, che le persone potrebbero decidere di non utilizzare le funzionalità di IA generativa o potrebbero voler utilizzare modelli diversi da Adobe Firefly. Il nostro approccio all'IA generativa nelle nostre applicazioni è quello di lasciare che l'utente scelga come e se usarla all'interno dei nostri prodotti.
Modelli partner
Spesso la community ci richiede una maggiore flessibilità e più opzioni per i modelli disponibili nelle nostre applicazioni, in particolare per la generazione di idee. Abbiamo quindi pensato di offrire la possibilità di usare nelle nostre app i modelli di IA generativa predisposti da realtà partner di Adobe. In questo caso, le nostre implementazioni saranno guidate dai seguenti principi:
I dati e i contenuti di chi usa le nostre applicazioni non vengono e non verranno utilizzati per addestrare i modelli di IA generativa, sia che tali modelli provengano da Adobe o dalla sua rete di partner. Questo è esplicitamente dichiarato nei nostri accordi con le aziende partner che forniscono l'accesso ai loro modelli, nonché nelle nostre Condizioni d'uso: