Citare più libri dello stesso autore
Nel caso tu debba citare più libri dello stesso autore, puoi inserirli in ordine cronologico dal più vecchio al più recente:
Gheno V., La tesi di laurea. Ricerca, scrittura e revisione per chiudere in bellezza, Bologna, Zanichelli (2019) – Grammamanti. Immaginare futuri con le parole, Torino, Einaudi (2024).
Alcune facoltà potrebbero richiedere l’utilizzo delle diciture “idem” o “Id.” (nel caso di autori) e “eadem” o “Ead.” (nel caso di autrici). Avremo quindi:
Gheno V., La tesi di laurea. Ricerca, scrittura e revisione per chiudere in bellezza, Bologna, Zanichelli (2019) Ead., Grammamanti. Immaginare futuri con le parole, Torino, Einaudi (2024).
Ancora una volta, ti suggeriamo di chiedere informazioni al tuo relatore per adottare la dicitura corretta per la bibliografia della tesi.
Citare un libro scritto da diversi autori
Nel caso tu volessi inserire nella bibliografia della tesi un volume scritto da più autori, dovrai seguire le stesse indicazioni di cui sopra, avendo cura di scrivere il cognome e il nome puntato degli autori in ordine alfabetico. Ad esempio:
Faloppa F., Gheno V., Trovare le parole. Abbecedario per una comunicazione consapevole, Torino, EGA-Edizioni Gruppo Abele (2021).
Un tempo, se gli autori erano più di tre, era prassi comune indicare la formula AA. VV., “autori vari”. La norma ISO 690, però, indica come standard la formula che prevede l’inserimento del cognome del primo autore in ordine alfabetico, seguita dalla dicitura “et. al.”. Ad esempio:
Aykol S. et al., La scuola in giallo, Palermo, Sellerio Editore Palermo (2014).
Citare un libro scritto con un curatore
Nel caso in cui un libro sia scritto da un autore, ma curato da un’altra persona, è necessario inserire in bibliografia il nome del curatore o della curatrice tra parentesi dopo il titolo, come segue:
Lûdskanov L., Un approccio semiotico alla traduzione. Dalla prospettiva informatica alla scienza traduttiva, in Osimo B. (a cura di), Milano, HOEPLI (2008).
Citare un articolo pubblicato su un giornale o una rivista
Se vuoi indicare nella bibliografia della tua tesi un articolo tratto da un giornale o una rivista, dovrai includere i seguenti elementi, separati da una virgola:
- Cognome e nome puntato dell’autore o degli autori.
- Titolo dell’articolo citato (in corsivo).
- Titolo del giornale o della rivista in corsivo e tra virgolette, preceduto dalla dicitura “in”.
- Indicazione del numero del giornale o della rivista.
- Data di pubblicazione.
- Pagine consultate.
Ad esempio:
Ricciardi M., Declino dell’anglosfera?, in “Il Mulino”, n° 492, 2017, 533-546.
Citare un sito web
La citazione dei siti web nella tesi di laurea può variare molto in base allo standard utilizzato. Ad esempio:
- ISO 690:2021: [Autore], (anno). Titolo della pagina o articolo. Nome del sito web. URL.
- Harvard: Autore/i, (anno). Titolo pagina [online]. Nome sito. [Consultato il]. URL.
- Chicago: “Titolo dell’articolo”. Anno. Nome del sito, data pubbl. URL.
- APA: Autore (autori). (Data pubb.). Titolo pagina o Nome sito. URL.
Spesso, inoltre, è richiesto l’inserimento della data di consultazione. Per saperne di più su come citare un sito web, ti consigliamo di leggere la nostra guida completa dedicata alla sitografia nella tesi di laurea.