L’impaginazione della tesi di laurea
In questo articolo ti spiegheremo come impaginare correttamente la tesi e ti daremo consigli sulla scelta dei font, la numerazione delle pagine, l’indice e altre sezioni che non possono mancare. Scoprirai anche come farti aiutare dagli strumenti online di Acrobat.
La formattazione della tesi di laurea
Immagina di entrare in una libreria e scegliere un libro dalla copertina accattivante, ma con il testo disordinato, i margini sballati e alcune pagine bianche. Probabilmente lo rimetteresti subito sullo scaffale. Lo stesso vale per la tua tesi. Ricordati che, ad eccezione del tuo relatore, il resto dei docenti chiamati a giudicarti probabilmente non leggerà tutto il tuo lavoro ma si limiterà a dare un’occhiata veloce. Per questo, un’impaginazione curata è fondamentale per fare una buona impressione sulla commissione di laurea.
La formattazione della tesi segue solitamente criteri precisi per l’aspetto grafico e strutturale dell’elaborato, per garantire ordine, leggibilità e coerenza. Tali criteri costituiscono le “norme redazionali”. Vediamo insieme di cosa si tratta e come applicarle al meglio.
Le norme redazionali per la tesi
Quando si parla di “norme redazionali” in una tesi di laurea, molti studenti pensano subito a qualcosa di tecnico, noioso e forse anche trascurabile. In realtà, sono proprio le norme redazionali a fare la differenza tra una tesi ben curata e una approssimativa. Le norme redazionali sono un insieme di regole che stabiliscono come deve essere scritto, strutturato e presentato il testo, e seguono criteri precisi stabiliti da ogni facoltà o corso di laurea.
Prima di iniziare l’impaginazione della tesi, consulta il sito della facoltà o chiedi al relatore: molte università mettono a disposizione degli studenti un documento che specifica tutte le norme redazionali. In generale, queste riguardano la formattazione, l’uso di punteggiatura e maiuscole, lo stile da usare per le citazioni, la coerenza stilistica e la bibliografia. Vediamo in dettaglio alcuni di questi elementi.
Che formato usare per scrivere la tesi?
In genere, si richiede di utilizzare un font semplice e leggibile, come Times New Roman, Arial o Garamond, con dimensione 12 pt per il corpo del testo e 10 pt per le note a piè di pagina. L’interlinea è di solito piuttosto ampia e viene impostata a 1,5 righe; anche i margini sono abbondanti, soprattutto quello sinistro, che viene richiesto a 3,5 cm per lasciare lo spazio necessario alla rilegatura. I titoli dei capitoli e dei paragrafi devono seguire una gerarchia visiva coerente, con grassetto e dimensioni differenti per distinguerli, ma sempre senza eccessi grafici. Ricorda che, salvo diverse indicazioni, nella formattazione della tesi non è consentito usare colori diversi dal nero, evidenziazioni o altri elementi stravaganti. Il testo va giustificato, cioè allineato sia a destra che a sinistra. In questo modo, il tuo documento avrà un aspetto professionale e ordinato.
Numerazione delle pagine
Numerare le pagine sembra un’operazione banale, ma rappresenta una delle principali fonti di errori. È bene infatti ricordare che la numerazione delle pagine della tesi non parte dalla copertina, ma dalla pagina di introduzione o dall’indice. Anche in questo caso puoi fare riferimento alle norme redazionali della tua facoltà. Se non trovi riferimenti specifici, ricorda che la regola standard è:
- Copertina e frontespizio: senza numero
- Indice, introduzione, capitoli: numerati in cifre arabe (1, 2, 3...)
- Eventuali prefazioni o ringraziamenti: in numeri romani minuscoli (i, ii, iii...)
Word e altri programmi di videoscrittura consentono di creare sezioni diverse e gestire numerazioni separate. In alternativa, puoi salvare il documento in PDF e utilizzare l’apposita funzionalità gratuita di Adobe Acrobat per inserire i numeri di pagina nel PDF.
Citazioni, bibliografia e note a piè di pagina
Solitamente le norme redazionali includono indicazioni molto precise su come inserire una citazione, riportare le fonti nella bibliografia e includere un riferimento alle note a piè di pagina. D’altra parte, citare correttamente le fonti è uno dei principi base del lavoro accademico. Esistono diversi stili di citazione, ad esempio APA, MLA, Chicago e ISO 690. Per questo è molto importante sapere quale viene utilizzato dalla facoltà e impaginare tutto nel modo corretto. Per saperne di più, ti consigliamo di leggere le nostre guide complete dedicate a questi argomenti, come Le note a piè di pagina nella tesi e La bibliografia della tesi.
Frontespizio e abstract: la prima impressione conta
La tesi inizia a parlare di te ancora prima che qualcuno inizi a leggerla. Per questo motivo, il frontespizio, l’indice e i ringraziamenti sono elementi fondamentali, non solo dal punto di vista estetico, ma anche per trasmettere ordine, serietà e cura.
Il frontespizio è la vera copertina accademica: deve riportare in modo chiaro e formale il nome dell’università e del dipartimento, il titolo della tesi (centrato, spesso in grassetto), il tuo nome e cognome, il relatore e l’anno accademico. Ogni università ha un modello preciso, che di solito si trova indicato nelle norme redazionali. Ti consigliamo anche di leggere la nostra guida completa al frontespizio della tesi.
In ogni tesi che si rispetti non può mancare un abstract, un breve riassunto dei contenuti che andrai a trattare all’interno del tuo elaborato e che viene utilizzato in ambito accademico per presentare il tuo lavoro. È un aspetto fondamentale della tesi, di cui parliamo dettagliatamente in un articolo dedicato appositamente a come scrivere un abstract. Per assicurarti di non tralasciare nessun aspetto, ti consigliamo di farti aiutare dall’assistente IA di Acrobat, la nuova pagina Adobe che ti permette di interagire con i tuoi PDF grazie all’intelligenza artificiale. Salva la tesi in PDF e chiedi all’assistente IA di Acrobat di analizzare il testo e creare un riassunto dei contenuti: l’abstract sarà pronto in un batter d’occhio!
Ti piacerebbe avere un assistente personale che ti aiuti nella scrittura della tesi?
Prova l’Assistente IA di Acrobat, che ti permette di chattare con il PDF della tua tesi per generare un abstract, controllare la bibliografia, effettuare gli ultimi controlli prima della consegna e tanto altro!
Come impaginare una tesi in Word
Ora che abbiamo visto le principali regole per la formattazione della tesi, vediamo concretamente come possiamo impaginarla utilizzando Microsoft Word, lo strumento più utilizzato dagli studenti universitari. Tutti sanno come scrivere un testo in Word, ma non sempre questo software viene sfruttato al meglio: molti ignorano le funzioni utili per gestire stili, titoli, numeri di pagina e bibliografia. In questo capitolo vedremo come impaginare correttamente una tesi in Word, seguendo le norme redazionali più comuni e utilizzando gli strumenti giusti per ottenere un risultato chiaro, elegante e pronto per la stampa o la consegna digitale.
Come impostare il layout di una tesi di laurea?
La prima cosa da fare è preparare il file Word con le impostazioni di base corrette: margini personalizzati, layout verticale e dimensione A4. È importante controllare queste impostazioni prima di iniziare a scrivere in modo da non dover modificare tutto alla fine, con il rischio di generare confusione. In questa fase è fondamentale avere a portata di mano le norme redazioni fornite dalla facoltà o dal relatore.
Impostare i margini per la tesi in Word
Iniziamo con i margini. In Microsoft Word, vai su Layout > Margini > Margini personalizzati e imposta i margini come indicato nelle norme redazionali. Le impostazioni più comuni per l’impaginazione della tesi sono:
- Sinistro: 3,5 cm (per la rilegatura)
- Destro: 2,5 cm
- Superiore: 2,5 cm
- Inferiore: 2,5 cm
Poi vai su Layout > Dimensione e seleziona A4. Verifica che l’orientamento sia “Verticale”.
Come usare gli stili di Word per la tesi
Impostare correttamente gli stili di Word è uno dei trucchi più semplici ed efficaci per dare alla tua tesi un aspetto ordinato e professionale, senza dover formattare ogni paragrafo manualmente. Difatti, ogni volta che applichi quello stile a un paragrafo, Word uniforma automaticamente il formato, permettendoti anche di aggiornare tutto con un solo clic se decidi di cambiare qualcosa. Gli stili di Word sono dei modelli predefiniti per titoli, sottotitoli e corpo del testo, che puoi personalizzare secondo le indicazioni che trovi nelle norme redazionali.
Per esempio, potrebbe esserti richiesto di impostare i titoli dei capitoli con dimensione 16, grassetto e spaziatura sopra e sotto, mentre i titoli dei paragrafi devono avere dimensione 14 e nessuno spazio prima del paragrafo. Per iniziare, ti basta andare sulla scheda “Home”, cliccare con il tasto destro sullo stile che vuoi modificare (es. “Titolo 1”) e selezionare “Modifica”: da lì puoi scegliere font, dimensione, colore, allineamento e spaziature. Un piccolo investimento di tempo iniziale che ti farà risparmiare ore di lavoro nella fase finale della tesi
Come creare l’indice della tesi in Word
Come abbiamo visto nel paragrafo precedente, gli stili di Word ti fanno risparmiare tempo in fase di impaginazione. Ma hanno anche un altro grande vantaggio: grazie agli stili potrai generare l’indice della tesi automaticamente.
Ecco come fare:
- Vai all’inizio del documento, o nel punto in cui vuoi inserire l’indice.
- Clicca su Riferimenti > Sommario.
- Scegli lo stile dell’indice in base alle norme redazionali della tesi.
Ogni volta che modifichi il testo o le pagine, potrai aggiornare l’indice cliccando con il tasto destro sopra di esso e selezionando Aggiorna sommario.
Aggiungere note a piè di pagina in Word
Le note a piè di pagina sono uno strumento fondamentale nella scrittura accademica, perché permettono di inserire riferimenti bibliografici, spiegazioni o commenti senza interrompere il flusso della lettura. In Word, aggiungerle è semplice e veloce: ti basta posizionare il cursore accanto alla parola o al concetto da approfondire, poi cliccare su Riferimenti > Inserisci nota a piè di pagina. Il programma inserirà automaticamente un numero progressivo nel testo e aprirà uno spazio in fondo alla pagina per scrivere la nota. Word aggiorna da solo la numerazione se inserisci o elimini note, evitando confusione. Ricordati di controllare sempre la formattazione e di seguire le norme redazionali indicate dal relatore per inserire correttamente i riferimenti bibliografici: nelle note, capita spesso di dimenticare un corsivo o qualche virgola!
Salvare la tesi in PDF per la consegna
Una volta completata la scrittura della tesi, salva il file in PDF per evitare modifiche accidentali e per assicurarti che la formattazione non venga modificata in fase di stampa. Per salvare il tuo documento Word in PDF vai su File > Salva con nome > PDF. In alternativa puoi convertire il tuo file Word in PDF usando le funzionalità di Acrobat online. Se richiesto dalla tua università, scegli il formato PDF/A, specifico per l’archiviazione.
Una volta salvato il file in PDF usa l’assistente IA di Adobe per controllare coerenza e struttura, creare un abstract della tesi ed estrarre le parole chiave, se richiesto dalla tua università. Uno strumento utile anche per l’ultima revisione prima di stampare o inviare la tesi.
Converti il tuo file Word in PDF
Con lo strumento di conversione online gratuito di Adobe Acrobat puoi trasformare il tuo file Word in un documento PDF con un solo clic.
Stampare e rilegare la tesi: il tocco finale
Una volta completata e controllata la tesi, arriva il momento di stampare e rilegare il tuo lavoro: il vero tocco finale che dà forma concreta a mesi (o anni) di impegno. Anche se oggi molte università accettano la consegna digitale, spesso è richiesta almeno una copia cartacea da presentare in segreteria o durante la discussione.
La stampa deve essere di buona qualità, preferibilmente su carta bianca da 80 o 100 grammi, con il testo ben leggibile e margini corretti per la rilegatura. Per evitare involontarie modifiche al layout, solitamente le copisterie richiedono una copia della tesi in PDF.
Per quanto riguarda la rilegatura, puoi scegliere tra diverse opzioni: termica (con copertina rigida o morbida e dorso incollato), a spirale (più economica ma meno elegante), o la classica rilegatura rigida con scritte dorate, spesso preferita per le lauree magistrali. Prima di andare in copisteria, controlla che il file PDF finale sia perfetto, con la numerazione delle pagine corretta, l’indice aggiornato e nessun refuso. Se vuoi risparmiare tempo ed evitare errori dell’ultimo minuto, puoi usare l’assistente IA di Adobe per verificare il contenuto del PDF in modo rapido, riassumere le parti più importanti o creare un riassunto. Stampare e rilegare al meglio la tesi è il modo migliore per chiudere in bellezza il tuo percorso universitario.
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