Indice delle tabelle
Se la tua tesi include molte tabelle numerate (es. dati statistici, risultati di test, confronti), è buona norma inserire un indice delle tabelle, che elenchi in ordine tutte le tabelle con numero progressivo (es. Tabella 1.1, Tabella 2.3, ecc.), titolo sintetico o didascalia e il numero di pagina. Word permette di generarlo in modo automatico se le tabelle sono correttamente formattate e dotate di didascalia inserita con la funzione "Inserisci didascalia".
Se la tesi include grafici, diagrammi, fotografie o illustrazioni, puoi inserire un indice delle figure, anche questo generabile automaticamente in Word. Le figure devono essere numerate e accompagnate da una breve descrizione, come negli esempi che seguono:
- Figura 1.2 – Schema dei fattori ambientali
- Figura 3.5 – Risultati del questionario
Indice degli allegati
Quando la tesi è accompagnata da appendici o allegati, ad esempio trascrizioni integrali di interviste, questionari, documenti originali o risultati di test, è buona pratica creare un indice degli allegati, che ne elenchi il titolo, la descrizione e la posizione (es. Appendice A – Trascrizione intervista 1 – pagina 140).
Indice bibliografico o per autori
In alcuni casi, ad esempio in tesi di tipo linguistico, letterario o filosofico, si può aggiungere un indice per autori, ovvero un elenco in ordine alfabetico di tutti gli autori citati, con i riferimenti di pagina. È utile per rendere più fruibile l’elaborato a chi voglia consultare determinati riferimenti bibliografici.
Indice analitico
Nelle tesi di taglio più tecnico o scientifico, può essere richiesto un indice analitico, che raccoglie i principali concetti o termini tecnici presenti nel testo e indica in quali pagine sono trattati. Anche questo indice può essere generato in Word utilizzando la funzione Contrassegna voce.