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Abstract della tesi: come scriverlo in modo corretto e professionale

L’abstract della tesi è il primo testo che il lettore incontra quando si approccia al tuo elaborato accademico. Impara a scriverlo con metodo ed efficacia grazie ai nostri consigli.

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Mani di un uomo che digitano al computer.
Scrivere un abstract efficace per la propria tesi di laurea è fondamentale: si tratta infatti della prima sezione letta da relatori, professori, colleghi e commissioni. Un buon abstract riassume il tuo lavoro in poche righe, mettendone in luce obiettivi, metodi e risultati in modo chiaro e conciso. In questa guida ti spiegheremo passo dopo passo come scriverlo, quali errori evitare e come distinguere l'abstract da un semplice riassunto.

Che cos’è l’abstract di una tesi

L'abstract è una sintesi breve e formale della tesi di laurea, il cui scopo è presentare al lettore gli aspetti più importanti del lavoro svolto. Include, quindi, l'argomento trattato, gli obiettivi attesi, la metodologia utilizzata, i principali risultati ottenuti e le conclusioni. Solitamente, questa sezione si posiziona all'inizio della tesi, subito dopo il frontespizio e prima dell’indice.

A cosa serve l’abstract della tesi

L’abstract di un elaborato accademico può avere diverse funzioni. Le principali sono:

  • Riassumere il contenuto della tesi.
  • Aiutare il lettore a decidere se approfondire o meno la lettura.
  • Facilitare la catalogazione della tesi nei motori di ricerca accademici.
  • Rendere accessibile il lavoro anche a lettori non esperti del tema.

Spesso viene richiesto per la pubblicazione della tesi in archivi digitali o per candidature post-laurea: ecco perché è fondamentale redigerlo con cura e coerenza.

Iniziare a scrivere l’abstract della tesi: i nostri consigli

Chi ben comincia è a metà dell’opera. Ecco i nostri suggerimenti per iniziare sin da subito a redigere l’abstract della tesi in modo da invogliare i lettori a proseguire la lettura.

La struttura, prima di tutto

Prima di iniziare, ti consigliamo di fare mente locale in modo da avere ben chiari i punti chiave della tua tesi. Un buon abstract segue generalmente questa struttura:

  • Contesto e tema
  • Domanda o obiettivo della ricerca
  • Metodologia adottata
  • Risultati principali
  • Conclusioni o implicazioni

Adotta uno stile sintetico ma completo

Ricordati che un abstract non è un'introduzione: deve essere autonomo e autosufficiente. Usa frasi brevi ed evita tecnicismi inutili. Puoi aiutarti rispondendo a queste domande:

  • Di cosa parla la tesi?
  • Perché è importante?
  • Quale metodo hai usato?
  • Cosa hai scoperto?

Occhio alla lunghezza: non dilungarti troppo

L’abstract di una tesi ha generalmente una lunghezza compresa tra 150 e 300 parole. Alcune università indicano la lunghezza in caratteri (ad esempio 1.000-1.500) o in una pagina. Per evitare errori, ti suggeriamo di controllare sempre le linee guida del tuo corso di laurea o, in caso di dubbi, di consultare il relatore o la relatrice.

Scrivilo alla fine

Anche se potrebbe sembrare controintuitivo, dal momento che questa sezione va inserita all’inizio della tesi, l’abstract va scritto soltanto dopo aver completato tutto l’elaborato. È l’unico modo, infatti, per avere una visione davvero completa del lavoro e, di conseguenza, poterlo riassumere con precisione.

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Guida pratica alla scrittura dell’abstract

Per scrivere l’abstract della tesi sono necessarie chiarezza, sintesi e precisione. Abbiamo preparato per te una guida pratica per costruire un abstract efficace: dal tono da adottare alle espressioni da usare, con consigli su come riassumere le informazioni chiave.

Linguaggio e stile

Ti sconsigliamo di utilizzare la prima persona: meglio mantenere un tono impersonale e accademico. Non esprimere giudizi soggettivi, attieniti ai fatti ed evita abbreviazioni senza spiegazione. Ricorda che l’abstract dell’elaborato deve essere comprensibile anche a chi non è esperto del tema che tratti.

Frasi utili

Ecco una serie di frasi utili con cui potresti iniziare il tuo abstract:

  • “Il presente elaborato analizza…”
  • “La ricerca si è posta l’obiettivo di…”
  • “L’obiettivo preposto era di…”
  • “Attraverso un approccio qualitativo/quantitativo…”
  • “I risultati dimostrano che…”

Impaginazione

Solitamente, l’abstract segue le stesse regole di impaginazione della tesi, che puoi consultare nelle linee guida. In genere, le indicazioni sono:

  • Font professionale (Times New Roman, Arial, Garamond)
  • Corpo 12
  • Interlinea 1,5
  • Giustificato
  • Titolo centrato e in grassetto

Alcuni atenei potrebbero richiedere anche la versione in lingua inglese. In tal caso, puoi creare due sottosezioni distinte: “Abstract” e “Abstract (English version)”.

Una checklist pre-consegna

Prima di consegnare la tesi, assicurati che l’abstract sia redatto in modo corretto. Se vuoi, puoi utilizzare questa checklist che abbiamo preparato per te:

  • Hai indicato chiaramente l’obiettivo della ricerca?
  • Hai descritto in modo conciso la metodologia adottata?
  • Hai riportato i risultati principali in modo oggettivo?
  • Hai inserito eventuali implicazioni o conclusioni?
  • Hai rispettato il limite di lunghezza previsto (150–300 parole)?
  • Hai mantenuto un linguaggio chiaro, formale e privo di opinioni soggettive?
  • Hai evitato citazioni, riferimenti bibliografici o note?
  • Hai scritto l’abstract alla fine del lavoro?
  • Hai riletto il testo per verificare coerenza, grammatica e fluidità?
  • Hai adattato l’impaginazione (font, interlinea, margini) alle linee guida del tuo ateneo?
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Differenza tra abstract della tesi e riassunto

Anche se spesso vengono confusi, abstract e riassunto non sono affatto sinonimi. Mentre l’abstract è una sintesi più tecnica e indipendente, pensata come sezione autonoma per introdurre l’elaborato accademico, il riassunto è più simile a un riepilogo dei contenuti per chi ha già familiarità con il testo.

Ecco una tabella che evidenzia le differenze principali tra le due tipologie di testo.

ELEMENTO
ABSTRACT
RIASSUNTO
OBIETTIVO
Presentare il lavoro in modo sintetico e autonomo
Ripercorrere i contenuti del testo già letto
POSIZIONE
All’inizio, prima dell’indice
Alla fine o nel corpo della tesi
LUNGHEZZA
150–300 parole (mezza pagina o una)
Più esteso, spesso interno a capitoli o appendici
CONTESTO
Catalogazione e presentazione
Accompagnamento alla lettura
TONO E REGISTRO
Tecnico, oggettivo, formale
Discorsivo, riflessivo

Triennale, magistrale e dottorato: differenze tra gli abstract

L’abstract è presente in tutti gli elaborati accademici. Tuttavia, la sua complessità, il contenuto e la funzione comunicativa variano in base alla tipologia di corso di laurea:

  • Nella tesi triennale, l’abstract è solitamente più breve (circa 150–200 parole) e si limita a presentare l’argomento, gli obiettivi e una sintesi delle principali conclusioni.
  • In una tesi magistrale, il tono è più tecnico ed elaborato (circa 250–300 parole).
  • Nella tesi di dottorato, l’abstract è un vero e proprio strumento scientifico. Spesso redatto in italiano e in inglese, può arrivare fino a 500 parole ed è estremamente rigoroso e dettagliato, seppur sintetico.

Esempio di abstract per la tesi: come scriverlo in modo corretto e professionale

Per aiutarti a capire meglio come strutturare questa sezione fondamentale, ecco un esempio di abstract pensato per una tesi triennale o magistrale. L’obiettivo è mostrare come sintetizzare in poche righe gli elementi chiave del lavoro, mantenendo chiarezza, coerenza e tono accademico.

Esempio pratico di abstract:

“Il presente elaborato analizza l’impatto della comunicazione digitale sull’identità di marca nel settore della moda. L’obiettivo della ricerca è stato quello di valutare come i social media influenzino la percezione dei valori di marca tra i consumatori under 30. Lo studio si è basato su un approccio misto: un’analisi qualitativa di contenuti pubblicati da cinque brand italiani su Instagram e un questionario sottoposto a 250 utenti. I risultati evidenziano una forte correlazione tra coerenza comunicativa e fidelizzazione, soprattutto nei casi in cui il messaggio visivo riflette valori autentici e condivisi. La ricerca suggerisce l’importanza di strategie narrative coerenti per costruire un’identità di marca solida e riconoscibile.”

Perché è un buon esempio di abstract:

  • Riassume tema, obiettivo, metodo, risultati e conclusione in modo conciso e ordinato.
  • Mantiene uno stile impersonale, tecnico e formale, adatto a un contesto accademico.
  • Non contiene giudizi soggettivi, né citazioni o digressioni teoriche superflue.

Domande frequenti

L’abstract è obbligatorio?

Nella maggior parte dei corsi di laurea e dottorato è richiesto. Nel dubbio, chiedi al tuo relatore o alla tua relatrice.

L’abstract va scritto prima o dopo la tesi?

Come abbiamo già sottolineato, è meglio scriverlo alla fine, quando hai ben chiari contenuti, struttura e risultati.

Posso inserire citazioni nell’abstract?

No, è controindicato. L’abstract dev’essere autonomo, privo di note, fonti o citazioni esterne.

Dove va inserito l’abstract nella tesi?

Generalmente subito dopo il frontespizio, prima dell’indice.

Come numerare l’abstract?

Tieni presente che il numero di pagina inizia subito dopo il frontespizio. Essendo l’abstract posizionato immediatamente dopo il frontespizio, dovrebbe riportare il numero di pagina “1” in basso al centro o in alto a destra, in base alle linee guida del tuo ateneo.

Qual è la differenza tra l’abstract di una tesi sperimentale e quello di una tesi compilativa?

L’abstract di una tesi sperimentale riassume l’intero processo di ricerca: obiettivi, metodologia, analisi dei dati e risultati ottenuti. Quello di una tesi compilativa, invece, si concentra soprattutto sull’inquadramento teorico, sulle fonti utilizzate e sulle riflessioni critiche sviluppate. Entrambi devono privilegiare la sintesi, la chiarezza e l’autonomia nella lettura.

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