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Conclusioni della tesi: come scriverle bene

Le conclusioni sono una delle sezioni più importanti di una tesi. Infatti, questo testo chiude il cerchio e completa il lavoro svolto. La nostra guida ti aiuterà a scriverla in modo chiaro e professionale.

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Scrivere le conclusioni della tesi è fondamentale per chiudere il proprio elaborato accademico in modo coerente, valorizzando il lavoro svolto e fornendo al lettore una panoramica chiara e concisa dei risultati e delle riflessioni finali. In questa guida ti spiegheremo come redigere una buona conclusione, quali elementi inserire e quali errori evitare, con esempi e consigli utili.

Cosa sono le conclusioni di una tesi

Le conclusioni della tesi sono l'ultima sezione di testo del lavoro accademico prima della bibliografia e dei ringraziamenti, nella quale si riassumono i punti salienti della ricerca svolta, si riflette sui risultati ottenuti e si propongono eventuali sviluppi futuri. Si tratta di una parte autonoma e distinta dall'introduzione e dal corpo centrale che serve a chiudere il discorso in modo ordinato e coerente.

A cosa servono le conclusioni della tesi: funzioni e obiettivi

La conclusione di una tesi ha diversi obiettivi:

  • Fornire un riepilogo sintetico dei risultati ottenuti.
  • Rispondere alla domanda di ricerca postulata nell’introduzione dell’elaborato.
  • Offrire una visione critica del lavoro svolto.
  • Indicare eventuali limiti della ricerca e possibili sviluppi.
  • Rendere ancora più coerente e puntuale l’elaborato.
  • Una buona conclusione dev’essere professionale, diretta ed equilibrata. È importante evitare di inserire nuovi spunti, concentrandosi su ciò che è stato fatto, non su ciò che sarebbe potuto essere.

Come scrivere le conclusioni della tesi: guida passo dopo passo

Scrivere una conclusione efficace non significa semplicemente riassumere ciò che è già stato detto nell’elaborato. Si tratta, infatti, di un'opportunità per dimostrare la propria padronanza dell'argomento, oltre alla capacità di sintesi e spirito critico. Ecco alcuni consigli per strutturarla al meglio.

Che struttura seguire nelle conclusioni della tesi?

Ti stai chiedendo come strutturare le conclusioni del tuo elaborato accademico? Abbiamo preparato per te una possibile scaletta da seguire:

  • Richiamo alla domanda o all'obiettivo iniziale
  • Sintesi dei risultati più rilevanti
  • Eventuali implicazioni pratiche o teoriche
  • Limiti dello studio (senza dilungarsi troppo)
  • Prospettive di ricerca future

La metodologia usata: devo inserirla?

Non è obbligatorio riportare la metodologia usata per la ricerca e la stesura dell’elaborato nelle conclusioni della tesi. Potrebbe essere utile, però, riprendere il tipo di approccio usato (qualitativo, quantitativo, comparato, ecc.) e collegarlo ai risultati ottenuti, in modo da riflettere sull’efficacia delle scelte metodologiche effettuate in relazione all’obiettivo della tesi. Questo tipo di riflessione è molto apprezzato dalla commissione, in quanto dimostra la capacità critica del candidato.

Come iniziare la conclusione della tesi?

Quando inizi a scrivere la chiusa del tuo elaborato, evita frasi banali come "In conclusione" o "Per concludere". Punta invece su formule più raffinate che richiamano il percorso svolto:

  • "Dai risultati ottenuti emerge chiaramente che..."
  • "La ricerca ha permesso di individuare..."
  • "Quanto discusso nei capitoli precedenti suggerisce che..."

Ricordati sempre che il tono deve essere diretto ma misurato, coerente con il resto della tesi. Se hai dubbi su come redigere questa parte, chiedi sempre aiuto al relatore.

Esempio pratico

“Alla luce dell'analisi qualitativa condotta su un campione di articoli pubblicati tra il XX e XX, è emerso come… venga spesso utilizzato in modo X, più che Y. Questo dato conferma quanto ipotizzato nella parte introduttiva: sebbene il concetto sia presente nel discorso pubblico, la sua applicazione concreta rimane limitata. L'approccio scelto si è rivelato funzionale a evidenziare queste discrepanze, ma non ha permesso di quantificare l'effettivo impatto comunicativo. Studi futuri potrebbero integrare XX per ampliare la base di dati e approfondire le tendenze emergenti.”

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Tesi compilativa vs sperimentale: differenze nelle conclusioni

Il tipo di tesi influenza anche lo stile e il contenuto delle conclusioni. Nella tesi compilativa, le conclusioni tendono a riassumere il quadro teorico e a trarre considerazioni critiche sui materiali studiati. Nella tesi sperimentale, invece, si evidenziano i risultati pratici ottenuti, l’efficacia del metodo applicato e le implicazioni future. Entrambe richiedono sintesi e coerenza, ma con accenti diversi.

ELEMENTO
TESI COMPILATIVA
TESI SPERIMENTALE
Tipo di contenuto
Teorico, basato su fonti
Originale, basato su dati e sperimentazioni
Focus
Riflessioni e bilancio teorico
Risultati concreti e limiti dell’esperimento
Stile
Argomentativo, critico
Analitico, tecnico, orientato al metodo
Prospettive future
Studio di nuovi ambiti teorici (facoltativo)
Applicazione pratica o miglioramento del protocollo (consigliato)

La lunghezza delle conclusioni

La lunghezza delle conclusioni della tesi varia in base al tipo di elaborato. Ricordati che è sempre meglio una conclusione sintetica ma ben scritta, piuttosto che prolissa e ripetitiva.

Nel caso di una tesi triennale, consigliamo di scrivere una pagina circa, per un totale di 300-500 parole. Nel caso di una tesi di laurea magistrale, le conclusioni saranno leggermente più lunghe: da 1 a 3 pagine, per un totale di circa 800 parole. Diverso è il caso della tesi di dottorato, in cui potrebbe essere necessario includere nuovi modelli di studio o ulteriori proposte di ricerca e approfondimento; in tal caso, le conclusioni della tesi possono raggiungere le 4-5 pagine.

In genere, gli atenei inseriscono queste indicazioni nelle loro linee guida. Non dimenticare di consultarle per seguire le istruzioni e redigere una tesi coerente con il tuo percorso di studi.

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Conclusioni della tesi vs discorso di laurea: differenze

A differenza delle conclusioni della tesi, che sono espresse in forma scritta, il discorso di laurea, o discussione, avviene sotto forma orale. Anch’esso, però, ha bisogno di una conclusione chiara e concisa, come ti spieghiamo in questa guida pratica alla discussione della tesi. Potresti chiudere la tua discussione con:

  • Una riflessione personale
  • Un ringraziamento sintetico alla commissione o al relatore. Amici e parenti lasciamoli ai ringraziamenti della tesi!
  • Una frase che riassuma l'utilità della tua ricerca.

Questa tabella mette in luce le principali differenze tra la conclusione dell’elaborato accademico e il discorso di laurea.

ASPETTI DA CONSIDERARE
CONCLUSIONI DELLA TESI
CONCLUSIONI DELLA DISCUSSIONE
Forma
Scritta
Orale
Lunghezza
300-800 parole circa
1-3 minuti
Contenuto
Sintesi e riflessione
Sintesi e ringraziamento
Stile
Accademico
Accessibile
Obiettivo
Concludere l’elaborato con chiarezza e coerenza
Concludere la discussione con impatto

Esempio di conclusione della tesi: guida pratica per tutti i tipi di elaborato

È fondamentale terminare il lavoro di scrittura della tesi, che sia compilativa o sperimentale, con una conclusione solida, coerente e ben strutturata. Di seguito ti proponiamo un esempio di conclusione della tesi che può essere adattato in base all’argomento, alla metodologia utilizzata e al livello del tuo percorso accademico.

Esempio di conclusione della tesi (adattabile a più contesti):

“I risultati emersi dall’analisi condotta hanno confermato l’importanza del tema affrontato, mettendo in luce aspetti spesso trascurati nella letteratura esistente. L’obiettivo iniziale, comprendere [inserire sinteticamente l’obiettivo della tesi], è stato raggiunto attraverso un approccio [qualitativo/quantitativo/comparato] che si è rivelato efficace nel contesto considerato. Sebbene il lavoro presenti alcuni limiti legati, ad esempio, alla disponibilità dei dati o all’ampiezza del campione, esso offre spunti utili per future ricerche e applicazioni pratiche nel settore. La riflessione finale conferma l’attualità dell’argomento trattato e sottolinea la necessità di ulteriori approfondimenti interdisciplinari.”

Perché si tratta di un buon esempio di conclusione della tesi:

  • Ha una struttura chiara e coerente: segue un filo logico che parte dagli obiettivi iniziali, prosegue con i risultati ottenuti e si chiude con una riflessione finale.
  • Rispetta le buone pratiche accademiche: non introduce nuovi argomenti, non ripete l’introduzione e mantiene uno stile professionale e omogeneo.
  • Integra tutti gli elementi chiave: offre una sintesi dei risultati, limiti della ricerca e proposte per sviluppi futuri, come indicato nella guida.

Domande frequenti

Posso includere nuove fonti nelle conclusioni della tesi?

No. Le conclusioni servono a tirare le fila, non a introdurre nuovi argomenti o fonti.

Devo citare di nuovo gli autori già menzionati?

Puoi farlo se rilevante, ma senza appesantire. È meglio concentrarsi sui risultati della tua analisi.

Devo numerare le conclusioni come gli altri capitoli?

Dipende dalle linee guida dell’ateneo. Di solito sì, come ultimo capitolo numerato o sezione autonoma. Puoi aggiungere i numeri di pagina in modo semplice e veloce grazie allo strumento online gratuito di Adobe Acrobat.

Le conclusioni della tesi possono contenere opinioni personali?

Sì, possono contenere opinioni personali, a patto che siano coerenti con le riflessioni e i risultati della ricerca. In ogni caso, ti consigliamo di evitare commenti polemici e di attenerti a un tono professionale e in linea con il resto dell’elaborato. Non inserire i ringraziamenti, che andranno eventualmente indicati nell’apposita sezione.

Quanto deve essere lunga la conclusione della tesi?

La conclusione di una tesi triennale è di solito lunga 300-500 parole; per una tesi magistrale, 800 parole circa. Le tesi di dottorato possono arrivare fino a 4-5 pagine.

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