Scrivere i ringraziamenti della tesi
I ringraziamenti nella tesi non sono solo un atto formale, ma un’occasione per esprimere riconoscenza alle persone che ti sono state d’aiuto. In questo articolo scoprirai come scriverli, impaginarli e concluderli con efficacia.
ECCO COSA IMPARERAI:
Cosa scrivere nei ringraziamenti della tesi
Chi ringraziare nella tesi di laurea: elenco completo
Struttura e ordine dei ringraziamenti della tesi
Come terminare i ringraziamenti della tesi
Ringraziamenti: differenze tra tesi triennale, magistrale e di dottorato
Differenze nei ringraziamenti: tesi compilativa vs tesi sperimentale
Cosa scrivere nei ringraziamenti della tesi
Questa sezione non è obbligatoria, ma serve per esprimere la tua sincera gratitudine nei confronti delle persone e delle istituzioni che ti hanno permesso di raggiungere questo traguardo. Ciò che decidi di scrivere, quindi, è del tutto personale: potresti scegliere di scendere nel dettaglio, di essere più breve o di inserire delle frasi rivolte direttamente alle persone per te importanti.
Chi ringraziare nella tesi di laurea: elenco completo
Se hai bisogno di consigli sulle persone da ringraziare alla fine della tua tesi, abbiamo preparato per te un elenco di figure che potrebbero esserti state d’aiuto. Anche in questo caso, tieni presente che non è obbligatorio citarle tutte, quindi puoi tranquillamente selezionare quelle più pertinenti al tuo caso specifico.
Relatore e correlatore
Solitamente, il relatore o la relatrice è la prima persona citata in questa sezione, da ringraziare per la guida, la disponibilità, i consigli e gli stimoli ricevuti. Se presente, puoi estendere la tua riconoscenza anche al correlatore o alla correlatrice.
Tutor aziendali, team di ricerca o tirocinio
Se la tua tesi è nata grazie a un tirocinio o una collaborazione (ad esempio in laboratorio o in azienda), puoi ringraziare i tutor e i colleghi coinvolti nel tuo percorso.
Docenti aggiuntivi o membri del gruppo di ricerca
Se hai ricevuto un supporto accademico o consigli su competenze specifiche da altri docenti o membri del tuo gruppo di ricerca, potresti menzionare anche loro, individualmente o collettivamente.
Famigliari e amici
Le persone più vicine a te (quelle che magari ti hanno portato il caffè durante le ore di scrittura o che hanno letto per prime la bozza della tua tesi) si meritano una frase sentita e personale. Via libera all’ironia e all’emozione, senza esagerare!
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Struttura e ordine dei ringraziamenti della tesi
Non esiste una regola precisa su come impostare i ringraziamenti della tesi. Ti proponiamo, però, qualche consiglio per aiutarti a organizzare al meglio le informazioni:
- Metti in ordine gerarchico le figure da ringraziare.
- Adotta un tono formale nei confronti del mondo accademico, più caldo e personale nella parte più privata.
- Scegli la modalità di citazione delle persone: nominale, quindi singolarmente, a gruppi (ad esempio: “ai miei amici”), con una lista unica, o un mix di nomi e gruppi.
- Non dilungarti troppo: 200-400 parole sono sufficienti per includere i ringraziamenti importanti senza rischiare di essere troppo prolissi.
Come terminare i ringraziamenti della tesi
Concludi i ringraziamenti della tesi con una frase finale elegante, sincera e sentita, come ad esempio: “Con profonda gratitudine dedico a voi questo mio importante traguardo”.
Assicurati che il tono sia coerente con il resto del testo; dovresti adottare un registro rispettoso e sobrio, adatto a un elaborato accademico, ma puoi concederti qualche frase simpatica se ti riferisci ad amici e parenti (meglio evitare di essere troppo sagaci con il personale accademico, invece).
Ricordati che nei ringraziamenti non è necessario menzionare il lato tecnico del lavoro, in quanto questa sezione è dedicata esclusivamente alle persone che ti hanno seguito nel percorso.
Ringraziamenti: differenze tra tesi triennale, magistrale e di dottorato
La sezione dei ringraziamenti potrebbe variare leggermente in tono e approfondimento a seconda del tipo di tesi:
- Nei corsi triennali, i ringraziamenti tendono a essere brevi, essenziali e rivolti soprattutto al relatore e alla famiglia, con un linguaggio semplice e diretto.
- Nella tesi magistrale, è comune un tono più articolato e maturo, che include anche tutor di tirocinio, colleghi e amici.
- Nella tesi di dottorato, invece, i ringraziamenti possono essere più numerosi. Si potrebbero ad esempio citare enti finanziatori, colleghi di laboratorio, responsabili di progetti internazionali, mantenendo sempre un tono professionale.
Tieni presente che in tutti e tre i casi è importante mantenere equilibrio tra sincerità, sintesi e rispetto del contesto accademico.
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Differenze nei ringraziamenti: tesi compilativa vs tesi sperimentale
Abbiamo preparato per te una tabella che esemplifica le principali differenze nei ringraziamenti da inserire nei due tipi di elaborato.
Consigli pratici per scrivere i ringraziamenti
Abbiamo preparato per te una pratica checklist che può aiutarti a strutturare correttamente la sezione dei ringraziamenti:
- Prepara una lista delle persone che vorresti citare prima di iniziare a scrivere i ringraziamenti della tesi.
- Scrivi con un tono sobrio ma personale, come se le ringraziassi a voce.
- Non esagerare con la lunghezza: 200-400 parole andranno benissimo.
- Rileggi ad alta voce per mantenere il giusto equilibrio tra naturalezza e formalità.
- Controlla bene l’ortografia: non c’è niente di peggio che sbagliare il nome del relatore nella tesi di laurea!
Esempio di ringraziamenti
Se ti trovi in difficoltà, ecco un esempio di ringraziamenti da includere nella tesi di laurea:
Desidero ringraziare la Professoressa XXX, relatrice di questo elaborato, per avermi guidato con passione e rigore, trasmettendomi non solo competenze metodologiche, ma anche il suo entusiasmo per la ricerca. Il suo supporto è stato fondamentale in ogni fase del percorso.
Un sincero ringraziamento va anche al Dott. XXX, tutor durante il mio tirocinio presso XXX, per la disponibilità e l’attenzione con cui ha seguito il mio lavoro.
Una menzione particolare va alla Signora X, segretaria dell’azienda XXX, per la sua pazienza e gentilezza.
Ringrazio i miei compagni di corso, in particolare X e Y, per il sostegno reciproco e le ore trascorse a confrontarci, tra una miriade di appunti, incoraggiamenti… e tazzine di caffè.
Alla mia famiglia, che non ha mai smesso di credere in me, va la mia riconoscenza più profonda. In particolare, grazie ai miei genitori per la pazienza e la fiducia, e a mia sorella X per il suo instancabile ottimismo e per il suo altissimo livello di sopportazione.
A XY, che ha saputo sempre trovare le parole giuste per darmi la grinta necessaria a non mollare, anche quando tutto sembrava andare storto.
Alle mie migliori amiche: ci siamo conosciute ai tempi del liceo e ancora non vi siete stufate di me.
A tutti voi che, in modi diversi, mi avete aiutata a crescere durante questi anni universitari: questo traguardo è anche vostro.
Domande frequenti
I ringraziamenti della tesi sono obbligatori?
Dove inserire i ringraziamenti della tesi?
Dedica e ringraziamenti sono la stessa cosa?
No. La dedica è un testo breve che va inserito immediatamente dopo il frontespizio della tesi, proprio come le dediche dei romanzi o dei saggi pubblicati dalle case editrici. Ad esempio:
Alla mia famiglia, senza cui questa tesi non sarebbe mai stata possibile.
A Raffaele e Lara, compagni di avventura: ce l’abbiamo fatta!
Ai miei amici, grazie (sapete chi siete!).
Nella dedica puoi anche scegliere di inserire una citazione da un’opera letteraria o cinematografica, se ti è stata d’aiuto nella stesura del tuo elaborato, ad esempio:
Καὶ ἠγάπησαν οἱ ἄνθρωποι
μᾶλλον τὸ σκότος ἢ τὸ φῶς.
E gli uomini vollero piuttosto
le tenebre che la luce.
GIOVANNI, III, 19.
Posso scrivere i ringraziamenti della tesi con Word?
Come impaginare i ringraziamenti della tesi?
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