Accessibilità

Iniziativa antipirateria di Adobe

Domande frequenti
Licenze dei font Adobe

Questa sezione contiene le domande frequenti sull'utilizzo dei font concessi in licenza da Adobe ed è suddivisa nelle seguenti categorie: Licenze per i font, Incorporazione di font, Formato dei font OpenType e OpenType per il giapponese.

Licenze per i font

Le applicazioni per i font possono, di norma, essere protette da copyright. Un contratto di licenza di un'applicazione per i font, chiamato anche Accordo di licenza per utenti finali o EULA (End User License Agreement), corrisponde a un accordo legalmente valido. Chi crea una copia non autorizzata di un'applicazione per i font si espone personalmente, oppure espone la propria azienda a sanzioni severe e a procedimenti penali. Benché sia possibile distribuire un documento che richiede uno specifico font ad altri utenti, la copia del font in questione può essere trasferita solo se questi utenti dispongono di una licenza per il relativo utilizzo e dopo averne verificato l'effettiva esistenza.

Che cos'è una licenza di un'applicazione per i font?
L'acquisto di un font non comporta l'acquisizione del diritto di proprietà su di esso, ma della licenza a utilizzarlo su un numero specifico di computer da parte di un numero stabilito di utenti. Molti utenti non sanno che quando si acquista una licenza per l'utilizzo di font, non è possibile copiarli e distribuirli liberamente. Se un'azienda acquista font da utilizzare in un ufficio, deve ricordare che una sola licenza consente l'utilizzo dei font su un massimo di cinque computer nel caso di licenze per font singoli e su un solo computer nel caso di font venduti insieme ad applicazioni Adobe (in bundle). Se si desidera utilizzare il font su un numero di computer superiore a quello coperto dalla licenza, è necessario acquistarne altre. Per ulteriori dettagli sull'acquisto di licenze aggiuntive, visitare il sito www.adobe.com/type/browser/legal/main.html*.
Perché è importante disporre del numero di licenze adeguate per un font?
Da un punto di vista giuridico, le aziende e i singoli utenti che rispettano i termini di una licenza si tutelano da responsabilità legali e da un punto di vista etico supportano e proteggono i diritti degli sviluppatori dei font, oltre che dei proprietari dei marchi e delle applicazioni corrispondenti.
In cosa consiste la politica di licenza di font Adobe?
L'acquisto di una licenza Adobe per un pacchetto di font venduto singolarmente consente di installare l'applicazione per i font su un numero specifico di computer e stampanti per la visualizzazione, la creazione, l'authoring e la stampa di documenti o file. Se si acquista un software Adobe che include font, il numero di computer coperti da licenza corrisponde a uno (1). Allo stesso modo, il numero di download permanenti consentiti su una stampante corrisponde a uno (1) per ogni applicazione acquistata. Se invece si acquista un pacchetto di font singolo, è possibile utilizzarlo su un massimo di cinque (5) computer e scaricarlo in maniera permanente sempre su una (1) sola stampante.
Perché le licenze per i font in bundle e quelle per i pacchetti di font singoli standard vengono gestite secondo modalità diverse?
I font in bundle con prodotti come Adobe Illustrator hanno prezzi stabiliti appositamente per l'utilizzo su un solo computer per coerenza con le applicazioni stesse, le quali vengono concesse in licenza su un singolo computer.
Quali sono le differenze tra le licenze per Adobe Font Folio e quelle per i font singoli standard?
Le differenze tra le licenze per Font Folio e quelle per i pacchetti di font singoli standard sono le due seguenti:
  1. La licenza per Font Folio consente di utilizzare i font su un massimo di venti (20) computer (o dieci (10) computer se si acquista la versione speciale del prodotto) rispetto al massimo di cinque (5) computer supportato da quella per pacchetti di font singoli standard
  2. È possibile scaricare in maniera permanente i font inclusi in Font Folio su un massimo di due (2) stampanti rispetto all'una (1) supportata dalla licenza per pacchetti di font standard.
Cosa bisogna fare se è necessario un numero di utilizzi superiore a quello consentito dalla licenza del pacchetto di font singolo standard, dalla licenza dei font in bundle oppure dalla licenza di Font Folio? Cosa succede se si supera il numero di utilizzi consentiti dalla licenza senza acquistare estensioni?
È possibile acquistare estensioni della licenza per rispettarne i termini di utilizzo. Per ulteriori informazioni sulle estensioni delle licenze, visitare il sito www.adobe.com/type/browser/legal/main.html. Se si sceglie di non acquistare un'estensione di licenza per il numero di utilizzi superiore a quello consentito, si viola l'Accordo di licenza per utenti finali, con il rischio di incorrere in procedimenti civili e penali.
Le campagne antipirateria sono molto diffuse. Associazioni quali Business Software Alliance sono assiduamente impegnate a combattere la pirateria informatica. Per ulteriori informazioni su Business Software Alliance, visitare il sito www.bsa.org/italy/.
È possibile installare o utilizzare i font in rete?
L'accordo di licenza consente di copiare un font su un singolo file server in una sola rete locale, allo scopo di scaricarlo e installarlo in maniera permanente in un computer OPPURE di attivarlo e utilizzarlo in una rete locale, purché non venga superato il numero di computer consentito. In base all'accordo di licenza, l'utilizzo dei font è limitato all'interno della rete locale o agli utenti che dispongono della licenza valida.
È possibile consentire l'utilizzo dei font all'esterno della rete locale, ad esempio agli utenti di un servizio basato su web?
Non è possibile utilizzare i font in servizi Internet o basati su web esterni alla rete locale. È possibile utilizzare i font come parte di un servizio in hosting nella rete locale, purché gli utenti esterni non possano accedervi, tutti gli utenti che accedono ai font dispongano di un'apposita licenza e il numero massimo consentito di computer non venga superato.
È possibile acquistare una licenza separata per l'utilizzo dei font in una rete esterna?
È possibile acquistare una licenza separata per l'utilizzo dei font in una rete esterna? Attualmente Adobe non fornisce una licenza per l'utilizzo dei font all'esterno della rete locale. Alcuni prodotti Adobe, ad esempio InDesign Server, possono consentire l'uso limitato di determinati font Adobe Original in una configurazione server all'esterno della rete locale. È necessario acquistare una licenza separata per ogni altro prodotto Adobe.
Qual è la differenza tra una licenza basata su computer e una basata su stampante? È possibile scambiarle?
Poiché in passato i font dovevano essere installati nelle stampanti collegate ai computer, la licenza per i font venduti singolarmente rispecchiava il numero di dispositivi in cui venivano utilizzati. Oggi invece i font vengono installati soprattutto sui dischi rigidi dei computer e quindi scaricati dinamicamente su una stampante durante il processo di stampa. Pertanto, nella licenza dei font acquistati singolarmente viene stabilito il numero di computer su cui è possibile utilizzarli. Nei rari casi in cui è necessario installare i font su una stampante, Adobe concede una licenza di "cinque e una", ovvero cinque computer e una stampante.
Qual è la politica adottata da Adobe per i service?
È possibile fornire i file dei font a un service insieme a un lavoro di stampa SE E SOLO SE l'ufficio dispone già di una licenza valida per l'utilizzo del font in questione. Non è possibile fornire font ai service che non dispongano già di una licenza valida per il relativo utilizzo anche se il service, dovendo solo stampare il lavoro, garantisce di restituire il font e di eliminarlo al termine del processo. Poiché i font vengono concessi in licenza solo all'azienda, non è inoltre possibile includere il service in uno dei cinque utilizzi consentiti dalla licenza. Se un service non dispone di una licenza valida per l'utilizzo dell'applicazione per i font, è possibile fornire solo un file PDF o PostScript con i font incorporati.
È possibile convertire in un altro formato o modificare l'applicazione per i font ottenuta in licenza?
L'accordo di licenza Adobe consente di convertire o modificare l'applicazione per i font Adobe, purché il software convertito sia soggetto agli stessi termini e alle stesse condizioni dell'accordo di licenza del font originale. Ciò significa che è possibile utilizzare il software per font convertito o modificato per le attività aziendali ordinarie e interne, ma non è tuttavia possibile ridistribuirlo, rivenderlo o trasferirlo ad altri utenti se non previsto dai termini della licenza dell'applicazione per i font originale. È inoltre necessario considerare l'installazione del software convertito come uno degli utilizzi limitati su un computer, come stabilito nell'accordo di licenza. Se l'accordo di licenza consente solo un (1) utilizzo, è possibile utilizzare l'applicazione per i font originale o modificata (ma non entrambe) su un singolo computer.
È possibile personalizzare un font utilizzando un'apposita applicazione per la modifica dei font?
È possibile utilizzare l'applicazione per la modifica dei font per creare font "derivati" da quelli concessi in licenza da Adobe, purché questi derivati vengano utilizzati nel rispetto dei termini della licenza relativa ai font originali. Se ad esempio si utilizza Macromedia Fontographer o Pyrus FontLab per personalizzare un font Adobe per l'utilizzo individuale, non è tuttavia possibile distribuire, vendere o trasferire il lavoro derivato, il quale viene considerato come uno degli utilizzi consentiti.
Quali sono i limiti di modifica e utilizzo per i consulenti indipendenti assunti dalle aziende per localizzare e personalizzare un'applicazione per i font?
Un consulente può fornire i propri servizi alle aziende che dispongono di copie dell'applicazione per i font Adobe con licenza valida. Il lavoro realizzato dal consulente non può essere distribuito all'esterno dell'azienda. Il consulente non può (i) acquisire o tenere una copia della versione originale, localizzata o personalizzata per l'azienda dell'applicazione per i font, oppure (ii) distribuire versioni originali, localizzate o personalizzate dell'applicazione per i font.

 

Incorporazione di font

Quando si concedono font in licenza, è necessario conoscere le relative autorizzazioni per l'incorporazione. I diritti di incorporazione di qualsiasi font, inclusi i font PostScript Type 1, TrueType e OpenType, vengono concessi o proibiti in un accordo di licenza per utenti finali. Per ulteriori informazioni sull'incorporazione, visitare il sito www.adobe.com/type/browser/legal/main.html*. Per alcuni formati di font, quali TrueType e OpenType, le informazioni sull'incorporazione (o "bit") possono essere incluse anche nell'applicazione per i font stessa. Questi bit forniscono informazioni sul prodotto dell'applicazione che utilizza il font, ad esempio se non è possibile incorporarlo affatto oppure incorporarlo solo per la stampa e la visualizzazione, o per la stampa, la visualizzazione e la modifica o ancora per l'installazione su un computer che riceve un documento con il font incorporato.

Cos'è l'incorporazione di font?
L'incorporazione di font è un processo in base al quale i font utilizzati nella creazione di un determinato documento vengono incorporati nel documento stesso con cui viaggiano. Quando un utente apre un documento con un font incorporato, lo visualizza esattamente come lo ha progettato l'autore, con la formattazione e lo stile originali.
È possibile incorporare font in un documento?
Tutti i font concessi in licenza da Adobe possono essere incorporati in file elettronici. Per stabilire il livello di incorporazione consentito, è necessario consultare l'EULA e l'elenco disponibile sul sito www.adobe.com/type/browser/legal/main.html*. Non fidarsi solo dell'autorizzazione di incorporazione nel file dei font. Tutti i font concessi in licenza da Adobe possono essere incorporati per la stampa e la visualizzazione. Alcuni font di Adobe Type Library possono inoltre essere incorporati per scopi di modifica o compilazione di moduli. Tutti i font di Adobe Original possono essere incorporati per la stampa, la visualizzazione e la modifica. Per un elenco dei font Adobe che prevedono nella licenza l'incorporazione solo per la stampa e la visualizzazione e quelli che invece prevedono l'incorporazione per la modifica, visitare il sito www.adobe.com/type/browser/legal/embeddingeula.html*. I font che nella licenza prevedono l'incorporazione solo per la stampa e la visualizzazione non possono essere utilizzati per la modifica o la compilazione di moduli. Prima di acquistare un font, calcolare il numero di font che verrà utilizzato nell'organizzazione e investire solo in quelli che offrono il livello di incorporazione necessario.
È possibile modificare un file PDF utilizzando i font in esso incorporati?
È possibile modificare i documenti con font incorporati solo se:
  1. la modifica dei font incorporati nel documento PDF è consentita dai termini della licenza e/o
  2. i font incorporati nel documento PDF sono stati concessi in licenza e installati separatamente sul computer in cui viene eseguita la modifica.

 

Font OpenType

OpenType è un formato di file di font multipiattaforma sviluppato congiuntamente da Adobe e Microsoft e che supporta lo standard per la codifica Unicode. Questo nuovo formato supporta set di caratteri e funzionalità di layout molto estesi per ampliare le possibilità linguistiche e offrire un controllo tipografico avanzato. Per ulteriori informazioni sul formato OpenType, visitare il sito http://www.adobe.com/type/opentype/main.html*.

Perché Adobe ha scelto di introdurre un altro formato?
Il formato OpenType offre agli utenti vantaggi eccezionali: maggiore trasportabilità dei documenti attraverso un formato di file di font multipiattaforma, codifica Unicode, ampio supporto linguistico che include oltre 65.000 glifi, avanzate funzionalità tipografiche per risultati editoriali di alto livello e requisiti semplificati di gestione dei font. I font OpenType sono ideali per le esigenze di gestione di script complessi e di tipografia di alta qualità nell'ambiente editoriale e di comunicazione.
Qual è la caratteristica più importante della compatibilità tra piattaforme diverse?
La compatibilità tra piattaforme diverse indica che è possibile utilizzare un singolo file di font su computer sia Macintosh che Windows. Un font OpenType utilizza un unico file di font contenente tutti i dati di contorno, metrica e bitmap per semplificare le attività di gestione. Il formato OpenType consente di scambiare file di font tra le piattaforme Macintosh e Windows con notevoli miglioramenti nella trasportabilità dei documenti multipiattaforma.
In che modo il set di caratteri è stato ampliato in un font OpenType?
I font OpenType semplificano le operazioni tipografiche multilingue grazie all'inclusione di più set di caratteri linguistici in un solo font. Tutti i font Adobe nel formato OpenType includono la serie standard di caratteri Latin occidentali e numerosi caratteri internazionali, inclusi i simboli di "approssimativo", litro ed euro, e aggiungono inoltre una vasta gamma di caratteri accentati per supportare anche le lingue dell'Europa Centrale e Orientale.
Cosa indica la designazione di font "PRO" dopo il nome del carattere?
Il suffisso "Pro" dopo un carattere con marchio di fabbrica può indicare che si tratta di un font OpenType, che il font include un set di caratteri ampliato, tra cui il supporto per le lingue dell'Europa Centrale, e che il font può supportare altre funzionalità GPOS e GSUB come illustrato nella specifica OpenType. I font OpenType possono inoltre includere il supporto per greco e cirillico.
Quali sono i requisiti di sistema per le applicazioni di font OpenType prodotte da Adobe?
Mac OS dalla versione 8.6 alla versione 9.x, Mac OS X Classic e Native Windows 95/98/ME, Windows NT 4, Windows 2000 e Windows XP
In che modo il formato OpenType è compatibile con altre applicazioni?
Quasi tutte le applicazioni Macintosh e Adobe sono compatibili con un set di caratteri di base nei font OpenType attraverso ATM Light o il supporto del sistema operativo nativo. Adobe InDesign e Adobe Photoshop® sono invece le prime applicazioni Adobe a fornire supporto avanzato per la funzionalità OpenType. Si prevede che le altre applicazioni Adobe si comporteranno allo stesso modo in futuro. Per ulteriori informazioni specifiche su un'applicazione, consultare il file Leggimi di OpenType sul sito http://www.adobe.com/type/browser/OTReadMe.html*.
Qual è la differenza tra Font Folio OpenType Edition and Font Folio 9?
Font Folio OpenType Edition corrisponde alla versione completa di Adobe Type Library nel formato OpenType. Font Folio 9 rappresenta invece la versione completa di Adobe Type Library nel formato Type 1.
Cos'è "OpenType"?
OpenType® è il nuovo formato di file di font multipiattaforma sviluppato congiuntamente da Adobe e Microsoft. Adobe ha convertito l'intera Adobe Type Library in questo formato e offre attualmente migliaia di font OpenType. Font Folio OpenType Edition corrisponde alla versione completa di Adobe Type Library nel formato OpenType. I due vantaggi principali del formato OpenType consistono nella compatibilità multipiattaforma (è possibile utilizzare lo stesso file di font sui computer sia Macintosh che Windows) e nel supporto di set di caratteri e funzioni di layout molto estesi per ampliare le possibilità linguistiche e offrire un controllo tipografico avanzato.
Cos'è "Type 1"?
Type 1 è il nome dello standard internazionale per le applicazioni di font digitali basate sul linguaggio di descrizione della pagina: PostScript. È stato sviluppato inizialmente da Adobe Systems, leader nella progettazione e produzione di software Type 1. Font Folio 9 rappresenta invece la versione completa di Adobe Type Library nel formato Type 1.
Cos'è "TrueType"?
Il formato TrueType è stato sviluppato da Microsoft Corporation e Apple Computer. I font OpenType basati sul formato TrueType hanno file con estensione .ttf.
Cosa prevede in genere l'Accordo di licenza per utenti finali (EULA) relativo ai font Adobe?
L'EULA dei font Adobe consente a un utente di ...CONSULTARE LE DOMANDE FREQUENTI SULLA LICENZA DEI FONT ALLEGATE>>>
È necessario utilizzare Adobe Type Manager (ATM) per la rasterizzazione OpenType?
Se si utilizza Mac OS dalla versione 8.6 alla versione 9.x, incluso Mac OS X Classic, è necessario ATM Light 4.6. Se si utilizza Windows 95/98/ME o Windows NT, è necessario ATM Light 4.1. È possibile scaricare una copia gratuita di ATM Light dal sito web di Adobe all'indirizzo http://www.adobe.com/products/atmlight*. Non è necessario utilizzare ATM Light se si eseguono Mac OS X Native, Windows 2000 o Windows XP. La rasterizzazione per i formati Type 1 e OpenType è supportata a livello nativo dai sistemi operativi Mac OS X, Windows 2000 e Windows XP.
Quali sistemi operativi supportano il formato OpenType a livello nativo?
Mac OS X offre il supporto nativo per i font OpenType e non necessita di ATM Light per l'utilizzo nelle applicazioni carbon e native. Le applicazioni eseguite in modalità Classic in Mac OS X necessitano ancora di ATM Light. Windows 2000 e Windows XP offrono il supporto nativo per i font OpenType senza l'utilizzo di ATM Light o del driver di stampa Adobe PS. Senza supporto nativo è necessario utilizzare ATM Light e il driver di stampa Adobe PS, entrambi scaricabili gratuitamente dal sito www.adobe.com/it/.
Cos'è Unicode?
Unicode è uno standard di codifica multibyte indipendente dalla piattaforma sviluppato da Unicode Consortium, un'organizzazione non-profit fondata per sviluppare, estendere e promuovere lo standard Unicode. Unicode specifica la rappresentazione del testo negli attuali prodotti e standard software. Fornisce un numero univoco per ogni carattere, indipendentemente dalla piattaforma, dal programma o dal linguaggio utilizzati. Per ulteriori informazioni su Unicode, consultare il sito web ufficiale di Unicode: http://www.unicode.org/standard/WhatIsUnicode.html*.
È possibile utilizzare i font OpenType in applicazioni non Adobe?
Le applicazioni non Adobe possono supportare il formato OpenType di base tramite ATM Light o il sistema operativo. Queste applicazioni supportano font OpenType quali i font TrueType o Type 1. Per il supporto delle funzioni tipografiche avanzate in un font OpenType è tuttavia necessario l'intervento degli sviluppatori del software.
Con il passaggio al formato OpenType da parte di Adobe, cosa succederà ai font PostScript Type 1?
Gli attuali font PostScript Type 1 continueranno a funzionare con le attuali applicazioni Adobe e di terze parti e i dispositivi di output correnti. I clienti di Adobe hanno fatto notevoli investimenti nel formato Type 1, che pertanto continuerà a essere supportato in tutti i prodotti o nelle tecnologie Adobe. Anche il supporto tecnico relativo al formato Type 1 continuerà a essere disponibile.
Adobe ha sospeso la vendita delle versioni Type 1 di Adobe Type Library?
No. Adobe continua a fornire le versioni Type 1 di tutti i font inclusi in Adobe Type Library (“ATL”) sia attraverso il sito di Adobe, sia nei prodotti confezionati. In ogni caso, Adobe potrebbe decidere di sospendere la vendita delle versioni Type 1 di ATL in futuro.

 

Domande frequenti sui font OpenType per il giapponese

Cos'è OpenType?
OpenType è il nuovo formato di file di font multipiattaforma sviluppato congiuntamente da Adobe Systems Incorporated e Microsoft. Secondo lo standard Unicode, il formato OpenType è un'estensione del formato SFNT TrueType che supporta i dati dei font PostScript e le nuove funzionalità tipografiche. Se non diversamente specificato, i font OpenType citati in questo documento corrispondono a prodotti per font giapponesi creati da Adobe nel formato OpenType.
Cos'è Unicode?
Unicode è uno standard di codifica sviluppato da Unicode Consortium, un'organizzazione non-profit fondata per sviluppare, estendere e promuovere l'utilizzo dello standard Unicode. Unicode specifica la rappresentazione del testo negli attuali prodotti e standard software. Fornisce un numero univoco per ogni carattere, indipendentemente dalla piattaforma, dal programma o dal linguaggio utilizzati. Per ulteriori informazioni sul formato Unicode, visitare il sito web ufficiale di Unicode: http://www.unicode.org/standard/WhatIsUnicode.html*.
Perché Adobe ha scelto di introdurre un "altro" formato di font?
Il formato OpenType offre agli utenti vantaggi eccezionali: formato di file di font multipiattaforma, codifica Unicode, ampio supporto linguistico che include oltre 65.000 glifi, avanzate funzionalità tipografiche per risultati editoriali di alto livello e requisiti semplificati di gestione dei font. I font OpenType sono ideali per le esigenze di gestione di script complessi e di tipografia di alta qualità nell'attuale ambiente editoriale e di comunicazione.
I font OpenType utilizzano i contorni PostScript?
Attualmente tutti i font OpenType prodotti da Adobe includono i contorni PostScript. Tuttavia, Adobe supporta la strategia aziendale per il formato OpenType basato sia su PostScript che TrueType. I font OpenType basati sul formato PostScript hanno file con estensione .otf, mentre i font OpenType con i dati di contorno TrueType hanno file con estensione .ttf o .ttc.
Quali sono i requisiti di sistema per le applicazioni di font OpenType prodotte da Adobe?
  • Macintosh: Mac OS dalla versione 8.6 alla versione 9.x, Mac OS X (Classic e Native)
  • Windows: Windows 95/98/ME, Windows NT 4, Windows 2000, Windows XP
È necessario utilizzare Adobe Type Manager (ATM) per la rasterizzazione OpenType?
Se si utilizza Mac OS dalla versione 8.6 alla versione 9.x, incluso Mac OS X Classic, è necessario ATM Light 4.6. Se si utilizza Windows 95/98/ME o Windows NT, è necessario ATM Light 4.1. È possibile scaricare una copia gratuita di ATM Light dal sito web di Adobe all'indirizzo http://www.adobe.com/products/atmlight/*. Non è necessario utilizzare ATM Light se si eseguono Mac OS X (Native), Windows 2000 o Windows XP. La rasterizzazione per i formati Type 1 e OpenType è supportata a livello nativo dai sistemi operativi Mac OS X, Windows 2000 e Windows XP.
Come si installano i font OpenType prodotti da Adobe?
  • Nei sistemi Mac OS fino alla versione 9.x, incluso Mac OS X Classic, è sufficiente trascinare il file dei font nella cartella dei font del sistema.
  • Su un sistema Mac OS X Native, invece, poiché ai font può accedere (a) un utente qualsiasi oppure (b) un utente specifico, è necessario scegliere la posizione in cui installare i font. È possibile trascinare i file dei font OpenType in una delle due destinazioni seguenti:
    1. <NomeVolume>/Library/Fonts/ (Nota: per trascinare i font in questa posizione, è necessario eseguire l'accesso come amministratore.
    2. <NomeVolume>/Users/<nomeutente>/Library/Fonts/Windows:
  • Per aggiungere i font in Windows 95/98/ME e Windows NT 4, utilizzare l'applicazione ATM. Per aggiungere i font in Windows 2000 e XP, utilizzare il Pannello di controllo dei font oppure trascinare i file dei font nella cartella /Windows/fonts. Per istruzioni dettagliate sull'installazione, consultare la Guida utente di OpenType scaricabile dal sito web di Adobe all'indirizzo http://www.adobe.com/type/opentype/*.
I font OpenType sono protetti da copia?
No. I font OpenType prodotti da Adobe non presentano la protezione da installazione o da copia in fase di esecuzione. Consentono inoltre l'incorporazione nei documenti PDF e l'accesso ai contorni dalle applicazioni e dai RIP basati su host. Tutti i font OpenType possono essere stampati nei dispositivi di output di qualsiasi risoluzione. I font OpenType concessi in licenza da Adobe sono soggetti a un Accordo di licenza per utenti finali (EULA), che consente di installarli su un computer.
Quali sono le differenze tra i font OpenType “Standard” e “Pro”?
Queste due versioni di font OpenType giapponesi differiscono nel numero di glifi e nella quantità di funzioni tipografiche avanzate disponibili. I font giapponesi OpenType “Standard” prodotti da Adobe sono basati sulla raccolta di caratteri Adobe-Japan1-3, che include fino a 9.354 glifi. I font giapponesi OpenType “Pro” prodotti da Adobe sono basati sulla raccolta di caratteri Adobe-Japan1-4, che include fino a 15.444 glifi.
Com'è possibile accedere ai glifi aggiuntivi di un font Pro?
È possibile accedere ai glifi:
  • Attivando le funzioni OpenType in Adobe InDesign o utilizzando la palette Glifi di InDesign per selezionare i glifi desiderati
  • Utilizzando i metodi di input compatibili con Unicode per accedere a tutti i glifi codificati
Quanti glifi in un font Standard presentano la codifica Unicode?
Un font Standard include 8.175 glifi codificati con valori Unicode univoci.
Quanti glifi in un font Pro presentano la codifica Unicode?
Un font Pro include 9.772 glifi codificati con valori Unicode univoci.
Com'è possibile accedere ai glifi che non hanno la codifica Unicode?
Per accedere ai glifi che dispongono o non dispongono dei valori di codifica Unicode, è possibile utilizzare i metodi di input e le applicazioni che supportano le funzioni OpenType. Adobe InDesign è la prima applicazione Adobe a offrire un supporto esteso per le funzionalità OpenType.
Quali funzioni OpenType sono supportate da InDesign 2.0J?
Quali funzioni OpenType sono supportate da InDesign 2.0J? Per ulteriori informazioni sulle funzionalità, consultare la documentazione per l'utente di InDesign 2.0J.
  • Legature facoltative
  • Frazioni
  • Numeratore/Denominatore
  • Apice/Pedice
  • Corsivo Roman giapponese
  • Forme direzionali Kana
  • Crenatura
  • Ruby
  • Forme giapponesi (JIS 78, JIS 83, Expert, Tradizionale)
  • Tutte le forme alternative, incluse le varianti e le forme con commenti
  • Metrica proporzionale per la scrittura verticale e orizzontale
  • Forme a larghezza alternativa
  • Forme verticali
Oltre alle funzionalità appena descritte, InDesign, inclusa la versione giapponese, supporta una vasta gamma di funzionalità tipografiche per i font OpenType occidentali. Per informazioni dettagliate sul supporto delle funzioni OpenType occidentali in InDesign, consultare la Guida utente di OpenType (sezione relativa ai font OpenType occidentali), sul sito http://www.adobe.com/type/opentype*.
Quanti altri font OpenType sono supportati nelle altre applicazioni Adobe?
Le applicazioni Adobe supportano i font OpenType di base, i quali possono quindi essere utilizzati come tutti gli altri font. Alcuni applicazioni Adobe, tra cui Adobe Photoshop, supportano anche i font Unicode. Gli utenti possono ad esempio immettere qualsiasi glifo in un font OpenType che presenti un valore Unicode univoco. Adobe Photoshop supporta inoltre alcune funzioni tipografiche OpenType avanzate, tra cui la crenatura e le legature. Per lo scambio dei documenti è consigliabile utilizzare il formato PDF, che preserva tutti i glifi e il layout prodotti con Adobe InDesign utilizzando i font OpenType.
Se si utilizzano le funzioni di sostituzione dei glifi in Adobe Illustrator®, cosa succede ai glifi alternativi dopo lo scambio dei font sfnt-CID con quelli OpenType?
Adobe Illustrator supporta le funzioni di sostituzione dei glifi per i font sfnt-CID. Benché tutti i glifi alternativi di un font sfnt-CID siano inclusi anche in un font OpenType giapponese, Adobe Illustrator non supporta ancora le funzioni di sostituzione dei glifi OpenType. Di conseguenza, i glifi alternativi verranno sostituiti con quelli standard quando si scambiano i font sfnt-CID con quelli OpenType in Adobe Illustrator.
È possibile utilizzare i font OpenType in applicazioni non Adobe?
Le applicazioni non Adobe possono supportare il formato OpenType di base tramite ATM Light o il sistema operativo. In altri termini, queste applicazioni possono gestire i font OpenType proprio come i font TrueType o Type 1. Per il supporto delle funzioni tipografiche avanzate in un font OpenType è tuttavia necessario l'intervento degli sviluppatori del software.
Quali sono le differenze tra i font OpenType Pro forniti in bundle con Mac OS X e quelli prodotti da Adobe?
I font OpenType forniti in bundle con Mac OS X di Apple possono includere glifi aggiuntivi, oltre ai 15.444 inclusi nei font OpenType Pro prodotti da Adobe. I font OpenType di Apple possono inoltre contenere tabelle di funzioni aggiuntive specifiche del sistema MacOS. I font OpenType di Adobe, invece, non includono funzioni specifiche della piattaforma per garantire la trasportabilità del documento e la compatibilità con tutte le piattaforme.
Cosa succede se si crea un documento con i font OpenType prodotti da Apple che vengono poi scambiati con quelli Adobe?
Purtroppo, se si utilizza uno dei glifi aggiuntivi di Apple non incluso nei font OpenType prodotti da Adobe, la scambio dei font può provocare la visualizzazione non corretta di alcuni caratteri. È consigliabile che gli utenti finali evitino di scambiare i font quando creano documenti che utilizzano i glifi aggiuntivi di Apple.
Com'è possibile creare un documento completamente trasportabile e multipiattaforma?
Gli elementi che consentono di creare un documento completamente trasportabile e multipiattaforma sono i seguenti:
  • Font OpenType
  • Sistemi operativi con il supporto Unicode (OS X, Windows 2000, Windows XP)
  • Applicazioni che supportano le funzionalità Unicode e multipiattaforma (Adobe InDesign, Adobe Photoshop e così via)
Quali sono le caratteristiche dei font CID e OCF?
Coesistenza: è possibile utilizzare i font OpenType nei documenti che includono già i font OCF o CID.
  • Supporto dei caratteri: poiché i font OpenType includono raccolte di glifi che corrispondono a un sovrainsieme del contenuto dei font OCF o CID, è possibile scambiare i font OCF o CID con quelli OpenType con la sicurezza che tutti i caratteri verranno visualizzati correttamente. Il passaggio dai font OpenType a quelli OCF o CID può tuttavia provocare la visualizzazione non corretta di alcuni caratteri.
  • Ridisposizione dei documenti: poiché i font OpenType includono funzionalità aggiuntive non disponibili nei font OCF o CID, lo scambio dei font OCF o CID con quelli OpenType può provocare la ridisposizione del documento. I font OpenType presentano nomi di font differenti, che consentono agli utenti e alle applicazioni di considerarli come “nuovi” o "differenti" nonostante l'esistenza dei relativi "parenti" stretti.
Adobe ha intenzione di rilasciare font OpenType per stampanti?
No. Adobe non prevede di rilasciare alcuna versione di font OpenType per stampanti. La stampa dei font OpenType può essere eseguita attraverso una serie di sistemi, tra cui i seguenti:
  • ATM/sistema di rasterizzazione di font che invia i dati bitmap per la stampa
  • Applicazione che invia i contorni dei font con un processo
  • Driver PostScript che scarica i font in maniera incrementale
  • Stampa PDF con font incorporati
  • RIP basato su host che accede direttamente ai font
Com'è possibile stampare i font OpenType senza che questi risiedano nella stampante?
  1. Dispositivi di output PostScript
    • Molte applicazioni, tra cui Adobe InDesign, Adobe Illustrator e Microsoft Word, possono inviare i contorni alle stampanti PostScript utilizzando i font OpenType su un computer host. Questa operazione viene eseguita attraverso applicazioni che includono i dati sui contorni dei font con un processo di stampa, oppure attraverso un driver PostScript che scarica dinamicamente i contorni al momento della stampa.
    • Alcune applicazioni possono scegliere di inviare i dati bitmap alle stampanti PostScript anziché scaricare i contorni. I font OpenType prodotti da Adobe non presentano limitazioni di risoluzione incorporati nei font e ATM Light non riduce la risoluzione di rasterizzazione nei font OpenType. La stampa dei dati bitmap dovrebbe quindi garantire risultati ad alta fedeltà.
  2. Altri dispositivi di output
    • ATM Light o i motori per il supporto dei font PostScript in OS X, Windows 2000 e XP rasterizzano i font OpenType e quindi inviano i dati bitmap alle stampanti che non utilizzano i RIP PostScript. Alcune applicazioni possono limitare la risoluzione dell'immagine bitmap per controllare le dimensioni dei file di output.
È possibile stampare i font OpenType nelle stampanti con RIP su cui sono già installati font OCF o CID?
Sì. È possibile stampare i font OpenType su qualsiasi dispositivo di output, incluse le stampanti in cui sono stati pre-installati o scaricati font OCF o CID. I font OCF o CID della stampante non verranno tuttavia utilizzati per l'output dei font OpenType, perché questi ultimi vengono considerati come font differenti con altri menu e nomi PostScript. I font della stampante non sono necessari per la generazione dei font OpenType.